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Pastore, ex ds del Catania, a SN: “Salernitana ha basi solide e può lottare per la B. Faggiano idee chiare”

Durante l’ultimo episodio di “RicominciAMO“, l’appuntamento serale andato in onda in diretta su Facebook e Youtube dal ritiro di Cascia, è intervenuto ai nostri microfoni l’ex direttore sportivo del Catania Ivano Pastore, che ha innanzitutto descritto la recente risoluzione consensuale (17 luglio scorso) con la sua ex squadra: “È stato un atto di cortesia nei confronti del Catania e del vicepresidente Grella, con cui ho un ottimo rapporto. Ci siamo parlati, mi ha chiesto questa “gentilezza” e ho rescisso tranquillamente”. 

Parlando invece di quello che è stato il percorso, sia del Catania che della Salernitana, durante lo scorso campionato, Pastore ha dichiarato: “Solitamente si pensa sempre a quali siano state le possibili mancanze, ma la verità è che dall’altro lato è stato fatto un campionato stratosferico: il Benevento ha meritato e c’è da fargli solo i complimenti per quello che è stato un girone dominato”.

Sulla Salernitana nello specifico, il dirigente salernitano ha asserito: “Credo che a Salerno sia stato costruito un gruppo importante, con il direttore Faggiano che è riuscito nell’intento di correggere alcuni dettagli in corso d’opera. Penso che la Salernitana abbia le basi per lottare fino alla fine. Sarà un campionato difficile, nel quale attualmente non vedo una squadra materasso”.

Proprio in merito al lavoro direttore Faggiano, col quale ha lavorato in rossazzurro, Pastore ha aggiunto: “Ho letto alcune dichiarazioni del direttore e mi sembra abbia il quadro molto chiaro. La base della rosa è formata già da giocatori importanti, come Lescano e Anastasio, oltre qualche recente arrivo di prospettiva e un Capomaggio che può rendere meglio di quanto visto nell’arco finale della stagione”.

Inoltre, proprio sulle riconferme dell’organigramma granata, Pastore ha dichiarato: “La società ha fatto una scelta giusta, facendo sentire Faggiano al centro del progetto e confermando il mister. Siamo schiavi dei risultati in questo mondo, ma è anche vero che le società che programmano e non si fanno influenzare dai risultati, alla fine arrivano sempre all’obiettivo. Ritengo sia stata una scelta giusta e ponderata”.

Sui calendari, con la Salernitana che avrà come prima avversarie Sorrento e Foggia, il direttore infine ha detto: “L’inizio non è sicuramente difficile, è importante sfruttare il fattore casalingo. Non ci sono squadre rassegnate a perdere. Credo che Salernitana, Bari e Catania daranno tutto per arrivare alla vittoria finale. Sono piazze che meriterebbero molto di più, anche la Serie B sarebbe un palcoscenico piccolo per questa squadre. Tra le varie outsider vedo bene la Casertana e il Casarano, che ha un bel gruppo rodato e che probabilmente andrebbe solamente “rinfrescato” con il mercato. Poi sono da non sottovalutare Monopoli e Crotone, che restano squadre molto insidiose”.

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