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Micai senior a SN: “Siamo una famiglia di portieri. A Salerno per Colantuono e la bolgia della Sud”

Lecce-Salernitana sarà una sorta di “derby” recente per Alessandro Micai, dati i suoi trascorsi recenti al Bari. L’estremo difensore virgiliano ha esordito con un clean sheets alla prima gara ufficiale coni granata per la felicità di papà Marco che approva il debutto: “L’ho visto bene. Penso che farà bene a Salerno. A lui le sconfitte non piacciono. Dice sempre che “nel calcio non devi mai mollare un millimetro altrimenti sei fritto”. La penso come lui, l”esordio pienamente positivo”.

Un ruolo, quello dell’estremo difensore, che Alessandro ha avuto sin da subito nel dna: “Siamo una famiglia di portieri. Io mi sono disimpegnato in Prima, Seconda e Terza Categoria. Lo zio di Alessandro, invece, è giunto fino alle giovanili del Suzzara (la vecchia C2). Ci manca (lo zio di Micai è deceduto, ndr), era bellissimo sfotterci tra di noi per i tornei del paese”.

Il presente è targato Salernitana, voluto da un allenatore che lo conosce molto bene, avendolo avuto a Bari: “Sinceramente ha rifiutato offerte dalla B e un paio dalla A. Siamo contenti per il suo trasferimento in granata. Un contratto di cinque anni, soprattutto dopo quello che è successo a Bari, è dimostrazione di grande interesse e progettualità nei confronti di mio figlio. E poi, il mister lo ha voluto fortemente. L’ha chiamato prima che si concretizzasse il tutto. La piazza è calda, come piace ad Alessandro. E’ fatto così: lui, con mille persone allo stadio, non riesce a rendere. Preferisce il casino, la bolgia. Come Salerno, come è successo sabato. Ho visto la coreografia: bellissima. Ma, sono onesto, ero già preparato a questo avendo visto sul web altre coreografie della Salernitana”.

Cresce l’attesa per vedere Alessandro dal vivo. Marco non vede l’ora di vedere il figlio a Cremona: “Non parliamo di DAZN, per colpa loro sabato ho visto la gara a tratti. Se non verrò prima a Salerno, vedrò allo stadio la gara contro la Cremonese. Da qui è una trasferta facile. Basta azionare la macchina ed esserci. In linea generale, le trasferte fino a metà Italia ci arrivo, tra gli impegni lavorativi”.

Un auspicio da padre in figlio: “L’augurio è quello che cresca sempre. Sia a livello mentale che sportivo. Mi piacerebbe vedere che sia Alessandro che la Salernitana possano arrivare lì dove conta”.

 

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