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Mentalità Belec: “Andar via significava scappare, ora meglio essere tanti. Nicola persona vera”

Con l’arrivo di Sepe ha momentaneamente perso il posto da titolare tra i pali ma, per sua stessa ammissione, Vid Belec ha scelto di restare “perché andare via sarebbe stato come scappare, mentre io – sebbene avessi delle proposte per giocare altrove – volevo assumermi le responsabilità e rimanere per provare a raggiungere l’obiettivo salvezza”. L’estremo difensore granata è intervenuto ieri sulle frequenze di Tv Oggi Salerno per parlare del momento dei granare. Anche se non lo vive più da protagonista, dopo l’arrivo di Sepe, il campionato è ancora da riprendere per lui.

Rush finale

“Manca poco per la scintilla giusta, è cambiato molto rispetto a qualche mese fa, abbiamo idee più chiare, una visione di versa. Ci manca solo la vittoria, ma vedo molti progressi, una squadra che segue al cento per cento le idee dell’allenatore. Sono molto positivo – ha dichiarato l’ex portiere del Benevento, in campo per le prime 20 partite stagionali – Il mister è una persona vera, dice le cose in cui crede, cerca di avere rapporto con tutti anche se siamo tanti. Però sinceramente preferiamo essere in tanti piuttosto che pochissimi come qualche mese fa. A gennaio son arrivati ragazzi perbene, si sono messi a disposizione del gruppo vecchio che ha accolto i nuovi con entusiasmo; il mister è stato bravo a coinvolgere tutti, a mischiarci, trovando un’energia unica per mirare al nostro obiettivo. Sabatini? Il direttore è presente ad ogni allenamento, cerca anche lui con la sua esperienza di dare una grande mano alla squadra, sono arrivati tanti giocatori stranieri e non è facile per loro. Lui cerca di spiegare loro come si vive la Serie A e il calcio in Italia. da parte sua vedo grande presenza, ci trasmette grande passione, sta facendo un gran lavoro”.

Juve e Nazionale

Dopo la gara contro la Juventus risponderà ancora alla convocazione della Nazionale della Slovenia, impegnata il 26 e 29 marzo nelle amichevoli rispettivamente contro Croazia e Qatar, entrambe in trasferta. Belec a gennaio era richiestissimo sul mercato, con la Spal pronta ad affidargli i pali su tutte, ma ha preferito giocarsi le sue carte a Salerno nonostante l’arrivo del concorrente Sepe: “Ho un obiettivo fisso, la salvezza. Potevo andare vi a a gennaio ma non me la sentivo, sarebbe stato come scappare e io non devo scappare da nessuna parte, anzi sono presente e cerco di dare il mio contributo. Con Sepe il rapporto è normale, corretto professionalmente come con tutti gli altri calciatori che sono arrivati o che c’erano. Non vedo alcun problema, chi è arrivato a gennaio lo ha fatto per dare una mano alla Salernitana e per questo sono benvenuti. La sfida all’Allianz? Tutte le partite vanno giocate nel miglior modo possibile e preparate al massimo, poi si scende in campo e si cerca di dare il cento per cento. Abbiamo un avversario tosto da affrontare ma nel calcio le partite durano 90-95 minuti e non si sa mai, solo al fischio finale si vede chi è riuscito a fare meglio”.

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