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“Macte Animo 1919”, giovedì presentazione associazione: obiettivo recupero memoria storica

Si terrà giovedì 16 dicembre la presentazione dell’associazione di promozione sociale “Macte Animo 1919“, presieduta da Umberto Adinolfi. L’appuntamento è alle 10 presso la sala convegni della Fondazione Menna di Salerno in Lungomare Trieste 13, accanto alle scuole elementari Barra.

Costituitasi formalmente lo scorso 29 novembre 2021, l’associazione “nasce per volontà di un gruppo di amici e appassionati di Salernitana, grazie alla scintilla che affonda le sue radici proprio nello statuto sociale del 1919, recuperato nel 2018 sui banchi di un mercatino dell’antiquariato di Reggio Emilia. All’articolo 3 dello statuto fondativo dell’Unione Sportiva Salernitana c’è il motto sociale “macte animo” da cui prende nome l’associazione. La mission è quella di portare avanti un’azione costante e sinergica con il territorio salernitano, al fine di recuperare e valorizzare la memoria storica della squadra di calcio della città di Salerno, simbolo identitario di una comunità che vive della sua stessa passione”, si legge nella nota inviata dai promotori.

All’evento di giovedì presenzieranno anche il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, l’assessore alle politiche sociali, Paola De Roberto, il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli ed il presidente del Centro Coordinamento Salernitana Clubs, Riccardo Santoro“Accanto alla dimensione culturale, l’associazione vuole portare avanti iniziative a sfondo sociale e che abbiano comunque una ricaduta sul territorio, sia in termini sociali che per quanto attiene la crescita delle giovani generazioni. In tale ottica, come prima iniziativa ufficiale, l’associazione ha “adottato” gli atleti della Salernitana for Special, la squadra di calcio composta da persone con disagio psichico (organizzata dalla cooperativa sociale “Il Villaggio di Esteban”), che partecipa al campionato nazionale Figc – Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale – si legge ancora nel comunicato stampa – Il progetto più impegnativo è quello relativo alla realizzazione del primo museo (sia in versione digitale che in uno spazio fisico) dedicato alla storia dell’Unione Sportiva Salernitana, grazie al lavoro di ricerca e catalogazione di migliaia di documenti, fotografie e cimeli relativi alla storia ultracentenaria della Salernitana. Altro progetto – primo di una serie e attualmente in fase di definizione – è il recupero e la divulgazione (in varie forme) della storia personale di Geza Kertesz, allenatore ungherese della Salernitana nelle stagioni 1929/30, 1930/31 e 1940/41, morto a Budapest il 6 febbraio 1945 per mano delle Ss naziste dopo aver salvato dalla deportazione centinaia di concittadini di origine ebraica”.

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