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Lucchesi: “Multiproprietà falso problema, giusto rispettare le norme del 16 bis. Salernitana, puoi giocartela ai play-off!”

Intervistato da Radio Alfa nella consueta striscia quotidiana, Fabrizio Lucchesi, dirigente sportivo con esperienze importanti a Roma, Nizza, Palermo e recentemente a Pisa, Latina e Lucchese, tocca svariati argomenti parlando a ruota libera del campionato di Serie B, soffermandosi in special modo sulla multiproprietà e sulle norme del 16 bis.

Sul campionato cadetto Lucchesi dice la sua e si aspetta molto dalla Salernitana: “Vedo Brescia e Palermo favorite, tuttavia ci sarà molta bagarre per i play-off dove vedo una Salernitana che, sinceramente, ha delle potenzialità importanti. Gli manca qualcosina per fare il massimo, ma con Calaiò una volta entrato in regime potrà dire la sua ed essere una bella sorpresa. Potenzialità inespresse? – prosegue Lucchesi – Avere una ricetta pronta sarebbe estremamente presuntuoso e arrogante perché le dinamiche sono ben note e chiare a chi lavora quotidianamente con i calciatori. Dall’esterno posso fare una valutazione di sistema: alla Salernitana manca qualche goal. Quelle tre sconfitte di fila che hanno portato alla sostituzione di Colantuono non me l’aspettavo e hanno complicato il cammino. Tuttavia, la classifica è molto corta: se fai un filotto di risultati riesci ad andare, come si diceva una volta, dove c’è il sole e dunque ad intrometterti nel discorso play-off. Viceversa diventa inevitabilmente più difficile anche perché le altre squadre hanno qualcosa di più sul lato tecnico”. 

Il navigato dirigente ritorna sul discorso play-off e sulle papabili favorite alla promozione nell’appendice di stagione: “E’ difficile da dire, ad oggi, chi potrà ambire alla A dai play-off. Le due candidate più credibili, per me, rimangono Brescia e Palermo. Con il Benevento leggermente distaccato, ma da questo trio usciranno le due promosse direttamente in massima serie. Arrivare ai play-off è importante. Poi bisogna capire come è messa la squadra. Il passato recente ha dimostrato che l’importante è arrivarci: è come se iniziasse un altro campionato, i valori si azzerano. Con il fatto che le squadre sono diciannove e, dunque, ci sono meno partite, c’è minor tempo per recuperare, dunque se la Salernitana riesce ad arrivare in fondo se la gioca fino alla fine”.

Sulle presenze in calo e sulla multiproprietà: “I tempi son cambiati, ma il principio rimane lo stesso, ossia è giusto che non vi siano due società appartenenti allo stesso presidente in massima serie. Tuttavia, credo sia un falso problema quello della multiproprietà. L’importante è andarci in Serie A. Salerno lo merita perché ha un bacino d’utenza importante, lo zoccolo duro è sempre di livello ed è per questo che segue in massa la propria squadra del cuore Indubbiamente con qualche vittoria in più sono convinto che si ricrei entusiasmo  con lo stadio pronto a ritornare di nuovo in una bolgia perché non auguro a nessuno di affrontare l’Arechi da avversario, essendo uno stadio molto bello e affascinante. Il problema sulla multiproprietà , a mio avviso, si risolve. Alla Roma avevamo una squadra molto forte in A, prendemmo il Nizza all’estero e il Palermo per un altro tipo di valutazioni. Le norme si rispettano, ma non si aggirano. Anche in un regolamento molto rigido come questo son convinto che verrà trovata la migliore soluzione per tutti”.

Sul numero di partecipanti nel torneo cadetto: “Sono favorevole a rivedere la struttura organica del professionismo nel calcio. Ovviamente con programmazione e non con violenza come fatto recentemente. In Lega Pro ogni anno 5-6 società hanno defezioni e non riescono ad arrivare a fine stagione. Ormai è diventata una categoria da semi-professionismo. Da giovane dirigente negli anni settanta venne inserito l’istituto del semi-professionistico nella nuova C2. E’ un sistema che non regge, le squadre hanno strutture da formazioni di Serie D come dieci anni fa. L’importante è che tutte le squadre arrivino in fondo e che non accadano più eventi come quelli della scorsa estate: non ricordo in trentasette anni tre squadre “saltate” in Serie B e che sono andate tra i dilettanti come Avellino, Bari e Cesena. Parliamo di piazze di livello assoluto”.

*fonte foto: internet

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