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Mai satellite della lazio
13/06/2019 at 17:56
Se davvero dovesse accadere vado a piedi a Medjugorie quant’è vera la Madonna ..
LOTITO VATTENE
Felice Di Vito
13/06/2019 at 21:24
Concluso il campionato più angosciante della Salernitana, vorrei fare qualche considerazione.
All’ inizio, nessuno aveva ipotizzato prestazioni così scadenti. Micai era stato il miglior portiere della B, Mantovani era ed è una certezza con ottime prospettive future, così come Migliorini e Di Tacchio. Odjer era stato considerato, negli anni precedenti, un buon acquisto. Rosina lo avevamo ammirato e maledetto con il Bari. Dunque, nel complesso, la Salernitana poteva essere considerata una buona squadra, capace di fare un campionato almeno dignitoso. Dopo i primi mesi, la squadra sembrava in grado di confermarsi come aspirante ai playoff. All’improvviso la debacle, sulla quale faccio un’ipotesi. La squadra ha capito che in serie A non poteva arrivare. Molti calciatori potevano arrivarci solo con la Salernitana. Penso, con tutto il rispetto per loro, che, per esempio, giocatori a fine carriera, come Rosina, Calaio’ ed altri, delusi e demoralizzati, non abbiano più trovato la forza e la voglia di combattere. In più, i tifosi ci hanno messo il carico da 11, rifiutandosi di sostenere la squadra. Per me, le maggiori colpe vanno ascritte ad una società che non vuole avviare una programmazione di medio periodo, acquistando calciatori di buone prospettive future, da amalgamare con calciatori di esperienza e, soprattutto, non reduci da infortuni, da lunghe assenze dopo lo svincolo dalla precedente squadra, ecc. Proprio perché la società è sana e con bilanci in regola, deve tendere a migliorare il proprio ranking. Il problema della multiproprietà può essere risolto solo in un modo: rendere la squadra appetibile e con serie prospettive di arrivare in serie A. Se, invece, ogni anno si cambia allenatore, si cambiano calciatori senza nessun costrutto, e si ricomincia daccapo, con modifiche in corso d’opera a gennaio, non ci possono essere prospettive serie. Lotito non può ripetere ogni volta i suoi mantra (quando siamo arrivati mancavano anche i palloni, se non arrivavamo noi il calcio a Salerno scompariva, ecc.), perché i tifosi possono controbattere con altri mantra (in serie A avevamo circa 25.000 abbonati ed oltre 35.000 spettatori, numeri che tante squadre di serie A non raggiungono).
Lotito, come imprenditore, non può pretendere che i tifosi gli diano i soldi per allestire la squadra a scatola chiusa- abbiamo avuto troppe delusioni- .
Allestisca una squadra competitiva e vedrà come anche i tifosi faranno la loro parte.
Mansueto
14/06/2019 at 12:47
C’è anche lo spot…Alitalia e Lotito… Non servono le ali… Insieme per galleggiare…