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L’ex Bovo lancia i granata: “Quello che stanno facendo adesso è tanta roba”

La gara del Bentegodi contro il Chievo Verona si avvicina e sulle frequenze di Radio Alfa Lab è intervenuto qualcuno che sa come fare male ai clivensi: Andrea Bovo, che nel 2015 segnò il gol qualificazione all’ultimo minuto dei supplementari nel turno di Coppa Italia tra i gialloblu, allora in Serie A, e la Salernitana neo promossa in Serie B.  Anche se per la stagione del Cavalluccio non significò molto, il centrocampista classe ’86 lo ricorda bene: “Fare gol è sempre piacevole, poi si era passato il turno contro una squadra sicuramente più blasonata, quindi anche dal punto di vista sportivo qualcosa valeva. È chiaro che se si pensa sempre al campionato non fu per niente determinante. A livello personale la soddisfazione fu tanta, inoltre si stava cavalcando l’onda del campionato vinto l’anno precedente e si avvicinava l’avventura in una categoria più consona alla piazza di Salerno”.

Se però bisogna scegliere il ricordo più bello legato a Salerno, Bovo non ha dubbi: “Giocare a Salerno è stato motivo di soddisfazione e orgoglio, una parentesi molto piacevole della mia carriera. Mi piacerebbe continuare, ma i percorsi di carriera ti portano a fare delle scelte. Un ricordo in particolare fu il derby con l’Avellino, dove veramente c’è stata un’emozione positiva che mi sono trascinato dietro per tanto tempo e racconto ancora con piacere”.

Il calciatore di Mestre fa poi un paragone tra le due epoche della Salernitana di cui ha fatto esperienza, quella del 2005 sotto la presidenza di Aliberti, e quella recente di stampo romano: “Differenze tra i due patron ce ne sono sicuramente, al di là della potenza economica che è sicuramente superiore da parte di Lotito, anche l’esperienza nell’ambito dello sport è diversa. I percorsi sono stati opposti. Nel 2005 si arrivava da un fallimento e la piazza era un po’ svuotata, poi piano piano coi risultati riportammo tanta gente allo stadio. Fu anche la mia vera prima esperienza lontano da casa da professionista, quindi è stata importante per la mia crescita. Invece quando sono tornato ero abbastanza maturo e arrivavo in una squadra attorno cui c’era grande entusiasmo perché era stata costruita in maniera importante. Entusiasmo che alla lunga è scemato perché i risultati non sono stati quelli che ci si aspettava. In ogni caso la piazza rimane calda e vive di calcio”.

Tornando al presente: “Quello che sta facendo adesso la Salernitana è tanta roba. Il campionato è equilibrato al di là del Benevento, tutti si mantengono in linea. I granata devono continuare sulla strada che stanno percorrendo. È normale che a volte si farà più fatica e ci saranno partite scomode, ma mantenendo la costanza credo possa andare lontano. Un Pronostico per lunedì? Non voglio farne perché non voglio portare sfortuna alla Salernitana, quindi me lo tengo per me”.

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