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Salernitana tra Tar e TFA, l’avv. Gentile: “Situazione antipatica. Intervento della Federcalcio auspicabile. Pronti a reagire in caso di esiti negativi”

AGGIORNAMENTO ORE 17 – Dopo il rinvio della sentenza del Tribunale Federale d’Appello al prossimo 28 maggio, il legale Gentile ha spiegato: “Il presidente si è astenuto, situazione antipatica. E’ arrivato con un articolo tra le mani in cui si sottolineava che era stato indagato per corruzione in passato. E lo stesso presidente Santoro ha ritenuto di non avere serenità per affrontare l’udienza, essendosi creata una situazione di difficoltà personale. Il tutto rinviato al 29 maggio alle 16.30, quando si costituirà nuovamente il Collegio con un altro presidente, in quanto è composto da 5 persone ed essendo rimasti in 4 dopo la sua astensione, si è deciso di rinviare il tutto”. Sul decreto Tar Lazio: “Intanto bisogna considerare che un provvedimento di un magistrato e che dovrà essere confermato e convalidato dal Collegio e che una volta confermato da quest’ultimo è impugnabile al Consiglio di stato. E’ un provvedimento che ha una serie di problemi che non stati affrontati. Per esempio quello della giurisdizione: ovvero se il Tar può prendere decisioni di carattere disciplinare come quella che presiede a tutta la questione sulla retrocessione del Palermo, oppure se esiste ad esempio l’obbligo di parità di trattamento tra chi retrocede e chi partecipa invece ai playoff, perchè è evidente che si tratta di situazioni l’una diversa dall’altra. E poi l’interpretazione del regolamento per stabilire se la retrocessione all’ultimo posto è scorrimento della graduatoria e quindi scorrimento di carattere sportivo oppure se invece è soltanto disciplinare perchè il punteggio del Palermo è rimasto sempre lo stesso, adesso al di là di questa vicenda. Quindi il tutto è opinabile. Avevamo concordato col presidente di portarla al 28 per farla decidere al Collegio, ma poi ha ritenuto di emettere lui il provvedimento da solo, vediamo se resisterà alle critiche che gli verranno mosse. Penso che quest’anno sia stato molto confuso e travagliato e con una serie di interventi che non hanno avuto una logica improntata alla serenità della competizione sportiva. Spero che si voglia riesaminare tutto l’assetto. Ma deve farlo la Federcalcio, non è un problema della Lega, perchè si era detto che non spettava alla Lega se sospendere o meno i playout e se la Federcalcio spendesse una parola in merito non sarebbe male. La Salernitana in ogni caso è pronta a fare la sua battaglia, dovesse andare male.

Tifosi del Palermo contro Lotito? Lotito non c’entra nulla in questa decisione, anzi deve fare i playout o col Venezia o col Foggia. La questione è assolutamente irrilevante per la Salernitana, ma avere un chiarimento a quella che è la normativa e va regolamentata questa situazione inaspettata. Se non c’è una decisione autorevole da parte della Federcalcio, si giocheranno – secondo me – i playout”. 

Si aspetta, ancora, chissà per quanto tempo ancora. Questo pomeriggio la Corte d’Appello Federale si pronuncia sul Palermo, poi il 28 una nuova udienza al Tar. Questo campionato non finisce mai, anche se l’avvocato della Salernitana Gianmichele Gentile resta fiducioso e ottimista. Il legale di Claudio Lotito è stato naturalmente presente questa mattina all’udienza del Tar del Lazio e continua a escludere un ritorno del Foggia in gioco. Più probabile che sia il Palermo a cacciarsi fuori dai guai: “Oggi abbiamo questa seduta alla Caf, il Palermo ha portato elementi nuovi per sostenere la necessità di rivedere la sanzione inflitta. Questi elementi nuovi sono relativi alla stagione attuali: ovvero, siccome c’è una nuova gestione con nuove capacità finanziarie,  il Palermo chiede di rivedere la sanzione dell’anno scorso. Dal punto di vista giuridico non ha valenza questo discorso, se un fatto è stato commesso l’idea che è arrivata un’altra persone con intenzioni diverse non esclude la responsabilità per la pregressa gestione. La Cassazione ha detto anche che era stata inflitta una misura interdittiva a un dirigente del Palermo. È stato fatto ricorso dalla Procura della Repubblica chiedendo l’aumento della sanzione, la Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso e quindi la responsabilità è stata confermata”.

Tutto dipende dal quadro finale di questo campionato, non ci sono scelte da fare per quanto ci riguarda – conclude Gentile –  Se il Palermo dovesse restare all’ultimo posto, i playout non si devono fare. Altrimenti si comincia un nuovo contenzioso, le pretese del Foggia sono poco fondate e quindi la Lega deve adottare decisioni mirate a quella che è la giustizia sportiva. In ogni caso è più probabile che si debba fare lo spareggio con il Venezia che con il Foggia”.

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