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La maledizione della 9 del Diavolo e il sogno di un doppio riscatto: Piatek cerca lo sgambetto

Provare a fare lo sgambetto ad una big di massima serie; provare a fare lo sgambetto ad una ex che prima ti ha sedotto e coccolato, poi illuso e infine dimenticato. Questo l’obiettivo di Krzysztof Piatek, in vista della sfida di domani tra Salernitana e Milan. Il pistolero va alla ricerca della sua quarta rete stagionale contro una ex, e che ex. Sì perchè il Diavolo ha significato tanto, anzi tantissimo per l’attaccante di Dzierżoniów. I rossoneri sono stati forse, anzi senza il forse, l’apice di una carriera che ha ancora tante pagine da scrivere. Il punto più in alto, dove il suo nome era sulla bocca di tutti i quotidiani europei e non.

L’antefatto

Ma torniamo indietro al luglio del 2018. A Genova, sponda rossoblu, arriva un ragazzo, non ancora ventitrenne, dal KS Cracovia pagato appena un milione di euro. Sembra la solita scommessa di Preziosi, ma le cose iniziano a farsi interessanti sin dai primi impegni estivi. L’esordio ufficiale con il Genoa, infatti, è da sogno; quattro reti al Lecce nel terzo turno di Coppa Italia. Calcio d’agosto non ti conosco; il pensiero di tanti tifosi del Grifone delusi da annate non esaltanti, ma anche in campionato la magia è di casa al “Ferraris”. Ben nove reti nelle prime otto giornate di campionato, e l’Europa che inizia a parlare di Krzysztof. Un record, quello di andare a segno nelle prime sette giornate, riuscito in Serie A solo ad Ezio Pascutti e ad un certo Gabriel Omar Batistuta. Il nome di Piatek così viene accostato alle big d’Europa, basti pensare che emissari del Real Madrid sono presenti allo “Stirpe” in occasione di Frosinone-Genoa. Tutti i bimbi che giocano per strada o per i campetti di periferia d’Italia iniziano a mimare la “doppia pistola incrociata” come esultanza. Piatek diventa il bomber per eccellenza della massima serie, e il Milan decide di andare all-in. I buoni uffici tra le due società e la relativa partenza di Gonzalo Higuain destinazione Chelsea fanno la differenza.

Avvio top in rossonero

Il 23 gennaio del 2019 Krzysztof lascia il Genoa dopo tredici reti in Serie A, sposando il Diavolo. Operazione da oltre 35 milioni di euro più bonus e una plusvalenza da mille e una notte per il sodalizio caro ad Enrico Preziosi. La numero 9 in casa Milan è maledetta si sa, e così Piatek decide di indossare la maglietta numero 19. E le cose funzionano nonostante l’annata dei meneghini non sia da incorniciare. Nove reti in campionato, due in Coppa Italia contro il Napoli e la sensazione che il giocattolo possa continuare a funzionare a lungo. E così che in una calda giornata di luglio, Piatek decide di sfidare il destino. Guardare negli occhi la cabala e prendersi la maledetta numero 9 del Milan, numero che non ha più scaldato i cuori dei rossoneri sin dai tempi di SuperPippo Inzaghi. La maledizione si abbatte anche su di lui; come un ciclone. Cinque reti nella prima parte di stagione 2019-2020 (di cui una in Coppa Italia alla Spal, ndr). Un dato sicuramente non esaltante che scatena i malumori della piazza. Nel frattempo Zlatan Ibrahimovic si libera dai Los Angeles Galaxy, e lancia segnali d’amore ai rossoneri. Il suo arrivo chiuderà definitivamente le porte al pistolero.

La cessione e la sete di rivincita

Il sogno svanisce e le panchine di gennaio contro Cagliari, Udinese e Brescia fanno capire a Krzysztof che deve provare a rinascere altrove. Dopo appena un anno, infatti, decide di lasciare Milano andando a sposare il progetto dell’Hertha Berlino. E adesso di nuovo il Milan sulla sua strada; lui che da avversario non l’ha ancora affrontato. Durante la scorsa stagione, infatti, rimase in panchina in occasione della sconfitta del primo maggio della Fiorentina al “Meazza”. Il pistolero contro il diavolo in un mezzogiorno (e mezzo, ndr) di fuoco; ma questa volta il numero sulle spalle non è il nove. La spinta dei trentamila dell’Arechi e la voglia di rivalsa potrebbero fare la differenza. Perché nella vita c’è sempre una seconda occasione; la stessa vita ti mette di fronte sempre l’opportunità di riscatto. Krzysztof per il riscatto atteso ormai da tre anni; la Salernitana per una vittoria che darebbe blasone e linfa ad una classifica sempre più sbalorditiva. Per un 2023 da sogno serve un qualcosa di magico; il riscatto dei granata della prossima estate può iniziare anche dalla sfida di dopodomani.

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