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La Junior TIM Cup arriva a Salerno. I ragazzi dell’Oratorio Sant’Eustachio incontrano Pirola e Maggiore

Ieri pomeriggio la Salernitana, al Centro Sportivo “Mary Rosy” ha ospitato la dodicesima tappa della Junior TIM Cup | Keep Racism Out, il torneo giovanile di calcio a sette promosso dalla Lega, TIM e Centro Sportivo Italiano. I rappresentanti del club granata hanno accolto i ragazzi dell’ Oratorio Sant’Eustachio e della scuola calcio Millenium, peraltro campioni in carica della manifestazione, che hanno potuto trascorrere qualche ora insieme ad alcuni dei calciatori della Bersagliera. A presenziare all’incontro, volto a sensibilizzare i giovani sul fenomeno del razzismo e della discriminazione di ogni forma, sono stati Lorenzo Pirola e Giulio Maggiore, che hanno raccontato la propria esperienza calcistica, oltre ai ragazzi del settore giovanile della Salernitana, presenti per sottolineare la sinergia a cui si aspira tra sport di base e professionistico.

“Il rispetto dell’altro è alla base della vita, ed è fondamentale anche nello sport per ottenere risultati migliori. Il calcio è uno sport di squadra e deve unire, deve essere una delle prime armi che la società deve avere per portare un messaggio di unione”, ha detto Maggiore. “Nella Salernitana abbiamo tante nazionalità, culture e religioni diverse, è importante rispettarle tutte e creare un legame con tutti”, ha aggiunto Lorenzo Pirola, capitano della nazionale U21.

A partecipare al dialogo con i ragazzi dell’Oratorio Sant’Eustachio è stato anche Cristoforo Barbato, nuovo responsabile del Settore Giovanile granata, che ha momentaneamente ricevuto la carica da Stefano Colantuono, dopo il passaggio di quest’ultimo sulla panchina della prima squadra. Lui che faceva già parte dell’organico della Salernitana come, in passato aveva ricoperto ruoli anche nel Settore Giovanile anche all’Udinese, oltre ad essere stato uno degli osservatori internazionali della Fiorentina tra il 2018 ed il 2021. Oltre a Barbato hanno preso parte all’evento anche Teresa Falco, presidente del CSI di Salerno ed Omar Daffe, portiere dell’Agazzanese noto per aver abbandonato il terreno di gioco in un match di Eccellenza, a causa dei pesanti insulti razzisti e successivamente avviato una campagna di sensibilizzazione in tutta Italia, con l’obbiettivo di combattere l’odio razziale. Ora promosso a responsabile dello staff dell’Ufficio Antirazzismo della Lega Serie A, Omar presenzia in tutte le tappe della Junior TIM Cup, che continueranno nelle prossime settimane coinvolgendo gli oratori di tutte le città le cui squadre militano nel massimo campionato italiano.

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