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Senti Castori: “Jallow mi ricorda Mbappè, fa male se attacca profondità. Koné ha forza, gamba e tiro”

Non ha avuto particolare successo nell’avventura in più riprese alla Salernitana ma il curriculum di Fabrizio Castori parla chiaro: si tratta di un allenatore di grandissima esperienza che è riuscito spesso a tirare fuori il meglio dalle sue squadre e quindi dai suoi calciatori. E tra gli ultimi nomi accostati ai granata molti sono passati proprio sotto la guida di mister Castori. Il più caldo e atteso dai tifosi è Lamin Jallow: “È un giocatore che ha una velocità impressionante – ha spiegato ieri sera l’allenatore marchigiano a Radio Bussola 24 – È devastante nell’attaccare la profondità. Mi aspettavo che il Chievo lo tenesse perché è anche giovane. Se lo cerca la Salernitana è una dimostrazione di intenzioni importanti da parte della dirigenza. Inoltre Colantuono è una garanzia, ha preso le misure l’anno scorso, ora sta cercando acquisti importanti, però siamo a luglio e tutto può ancora succedere, comunque si sta rinforzando con giocatori di categoria. La Serie B si vince con giocatori forti di categoria, non giocatori di Serie A”.

L’ex tecnico del Cesena dà anche qualche consiglio tattico a Colantuono su come eventualmente utilizzare l’attaccante gambiano: “Deve giocare in un attacco a due perché attacca molto gli spazi, copre molto campo. Ora non prendetemi per pazzo, faccio un paragone eclatante solo per rendere l’idea: Mbappè. Allo stesso modo del francese, giocare esterno lo limita, se sta invece al centro con possibilità di attaccare il campo in più zone ha più possibilità di far male. Lui inoltre è molto istintivo, il giocatore vicino a lui deve giocare più con la squadra che con lui, perché lui non gioca molto con la squadra quindi deve occuparsene più il suo compagno“.

Un compagno ideale sarebbe ad esempio Milan Djuric, altro profilo seguito dalla Salernitana che Castori conosce bene per averlo allenato sempre in Romagna undici anni fa: “Hanno caratteristiche diametralmente opposte, Jallow è istintivo mentre Djuric è il classico attaccante che fa giocare la squadra. Formano una coppia complementare“.

Infine l’ex allenatore granata raccomanda anche sia Romano Perticone che Moussa Kone: “Perticone è un giocatore molto forte, un difensore di personalità e temperamento, adatto alla piazza di Salerno. Terzo di difesa è il ruolo che più gli si addice perché è bravo ad accorciare in avanti e a chiudere lateralmente se manca il quinto in fascia, ha letture, esperienza e carisma. Kone è un altro giocatore di rilievo. L’anno scorso l’abbiamo ceduto a gennaio per monetizzare al Frosinone, dove poi ha giocato poco, però ha dalla sua una carriera importante: è stato all’Atalanta e al Pescara con Zeman, mentre io l’ho avuto con me a Varese. Ha forza, ma anche velocità, gamba e tiro“.

 

 

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