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Ingaggi in Serie C, Salernitana terza: davanti ai granata solo Benevento e Catania

Nell’intero panorama della Serie C la Salernitana è la terza squadra per ingaggi ai calciatori. Con quasi 11 milioni, la società granata è quella che spende di più, dopo il Benevento, secondo in graduatoria, e il Catania, primo in graduatoria. Il club del patron Iervolino spende 10,6 milioni per ingaggi ai calciatori, fatti da 8,3 milioni di emolumenti fissi e 2,3 milioni di premi contrattuali. Pesano sulle casse del club gli acquisti estivi dei big Donnarumma, Matino, Golemic, Anastasio, Villa, Capomaggio, Tascone, Ferrari e Inglese, ma anche l’arrivo, nella sessione invernale, di Berra, Gyabuaa e soprattutto Lescano. Di contro, la scorsa estate la società granata si è liberata, dopo la retrocessione dalla B degli ingaggi onerosi di Bradaric, Kastanos, Daniliuc, Ghiglione, Lovato, Simy, Soriano, Hrustic, Maggiore, Bronn, Reine-Adelaide, Sambia, Ferrari e Sepe. La Salernitana non ha spese per diritti d’immagine.

Il Benevento spende precisamente 10,8 milioni, di cui 8,4 milioni sono di emolumenti fissi e 2,4 milioni sono di premi contrattuali. Il Catania elargisce ai propri calciatori ben 14,2 milioni, di cui oltre 8 milioni sono di emolumenti fissi contrattuali e 6,1 milioni sono di premi, caricati sui contratti.

La quarta società della terza serie per stipendi è la Ternana, militante nel girone B (sesta in classifica), che spende 8,6 milioni, di cui 5,7 per emolumenti fissi e 2,9 per premi. Appena dietro al club umbro, c’è un’altra società del girone B, ovvero l’Arezzo, che spende 8,1 milioni in ingaggi, di cui 4,2 milioni di emolumenti fissi e 3,2 milioni di premi. Gli aretini sono primi nel girone B. Dopo Catania, Benevento e Salernitana, tra i club del girone C spicca al sesto posto il Trapani che spende ben 6,8 milioni di euro, con 4,4 milioni di emolumenti fissi e 2,3 milioni di premi. Cifre che cozzano certamente con la posizione in classifica dei siciliani che, dopo due pesanti penalizzazioni (-15 punti) per le inadempienze finanziare della società, annaspano in zona salvezza. Appena dietro al Trapani c’è l’Union Brescia, secondo in classifica nel girone A, che spende 6,5 milioni di euro in ingaggi, di cui 3,8 milioni in emolumenti fissi e 1,7 in premi. Il club lombardo è uno dei pochi – gli altri sono Arezzo, Pontedera, Vis Pesaro e Livorno – che spende anche per diritti di immagine: oltre 900mila euro. Nel girone del nord Italia comanda il Vicenza che è però l’ottava società per monte ingaggi: il totale è di 6,5 milioni, di cui 5,1 fissi e 1,3 premi. Con 5,5 milioni di ingaggi c’è poi l’Ascoli, terzo nel girone B, che spende 4 milioni per emolumenti fissi e 1,5 per premi. La Triestina è ultima in classifica, con ben 23 punti di penalizzazione e 4 punti all’attivo, nel girone A, ma spende 5,1 milioni in stipendi (3,3 fissi e 1,8 premi).

Prendendo in considerazione solo il girone meridionale, dopo Catania, Benevento, Salernitana e Trapani ci sono, in ordine economico, Crotone (5,1 milioni), Cosenza (4,9 milioni), Potenza (4 milioni), Casarano (3,3 milioni), Sorrento (3,1 milioni), Casertana (3 milioni), Monopoli (3 milioni), Foggia (2,7 milioni), Siracusa (2,3 milioni), Giugliano (2,2 milioni), Latina (2 milioni), Cavese (1,9 milioni), Altamura (1,7 milioni) e Picerno (1,2 milioni).

La squadra, tra tutti e tre gironi, che spende di meno è l’Ospitaletto (girone A): circa 660mila euro.

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