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Il patron alla festa della Polizia: “Ho apprezzato l’Udinese. Sabatini resta? Penso di sì”

C’era anche Danilo Iervolino tra gli invitati alla festa del centosettantesimo anniversario della nascita della Polizia, che si è tenuta questa mattina nel salone degli stemmi dalla curia arcivescovile, alla presenza delle massime autorità religiose e civili di Salerno. Il presidente della Salernitana, tra gli altri, ha incontrato i Questore Ficarra, che ha illustrato i dati dell’ultimo anno di attività e consegnato onorificenze agli agenti che si sono particolarmente distinti nel loro operato. Con Iervolino c’era anche la responsabile comunicazione e marketing della società granata, Mara Andria.

Al termine dell’incontro, il patron granata si è intrattenuto con la stampa.Arbitraggi? Mi sto facendo sentire, gli arbitri ci hanno notevolmente danneggiato, vorrei portare in Lega e Figc un punto all’ordine del giorno, una maggiore professionalità degli arbitri e l’occhio di falco. Non capisco  perché la tecnologia aiuti il tennis e non possa fare altrettanto nel mondo del calcio. Non penso al dolo, ma che gli errori sono frequenti, soprattutto contro la Salernitana, è un problema di formazione e anche di precisione perché manca una tecnologia adeguata. Sono curioso di sapere che starà dalla mia parte e chi si defilerà, vorrei ascoltare tutti i presidenti e le loro motivazioni. Il problema c’è, esiste e non possiamo mettere la testa sotto terra come gli struzzi”, il suo piccato commento dopo gli episodi dell’Olimpico.

Sulla questione ricorso, che l’Udinese ha preferito cancellare: Ho apprezzato moltissimo l’atteggiamento dell’Udinese perché dopo i due gradi di giudizio era chiaro che avevamo tutte le ragioni per non aver disputato quella partita. Mi auguro che anche il Venezia possa fare altrettanto, l’ultima volta c’è stata una polemica e non vorrei innescarne un’altra perché poi abbiamo ottimi rapporti con la società del Venezia. Mi sembra giusto giocarle e poi chi vuole vincerle, deve vincerle sul campo”.

Infine, lo stadio e il futuro: “Stiamo elaborando due progetti, uno per la ristrutturazione dell’Arechi con tanto di copertura, dobbiamo poi pensare non solo al progetto architettonico ma anche a quello strutturale e condividerlo col comune ma siamo a buon punto. Per quanto riguarda il centro sportivo stiamo ancora individuando l’area più consona. Sabatini resta? Penso di sì. Un po’ i risultati calcistici e un po’ come andiamo in B, se dovessimo andarci, influenzeranno la programmazione che ancora dobbiamo scrivere a quattro mani. Ho grande stima di lui, certo qualche volta abbiamo divergenze perché abbiamo vedute differenti, ma è il bello del calcio, affrontiamo la cosa con dialettica”.

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