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Gustavo e quel derby nel fango con assist di Foggia: “Bello vedere Pasquale ds, ma lunedì tifo granata”

Quella partita la ricorda come se fosse stata giocata ieri. Gustavo Di Mauro Vagenin decise il derby col Benevento giocato il 2 marzo del 2014 su un campo fangoso e in condizioni tecniche tutt’altro che agevoli. Nel finale, dopo l’ingresso del brasiliano, la musica cambiò, e fu tutta in favore dei granata: “Lottavamo per i play-off ed era un derby difficilissimo – ricorda Gustavo ai nostri microfoni – Perdevamo 1-0, ero in panchina ma avevo troppa voglia di giocare. Ad un quarto d’ora dalla fine Gregucci mi fa entrare e subito procuro un calcio di rigore. Mendicino mi disse che era fiducioso, prese la palla e fece 1-1″.

Il preludio ad un gol entrato nella storia dell’ippocampo: “Al 96′ Foggia fa una giocata bellissima, salta l’avversario, crossa con la punta, io stoppo di destro e tiro di sinistro prima di andare a festeggiare sotto la Curva Sud. Guardavo negli occhi dei tifosi e vedevo euforia, non avevo mai visto una curva così. Ho saputo di ragazzi che si sono fatti male esultando. Dopo la partita mi lanciavano le sciarpe ringraziandomi, è stata una delle più belle partite della mia carriera”.

Da qualche anno Foggia ha appeso gli scarpini al chiodo per intraprendere la carriera da dirigente che lo ha portato a ricoprire il ruolo di direttore sportivo dei sanniti: “Sono contento di vedere Pasquale dirigente a Benevento. Quando giocavamo insieme a Salerno insegnava tante cose a noi giovani, ha giocato tanto tempo in Serie A, ho sfruttato al massimo la sua vicinanza per crescere. Oggi lo seguo e so che è felice, gli faccio un grande in bocca al lupo ma lunedì farò il tifo per la Salernitana”.

Contro il Benevento scenderà in campo la Salernitana di Ventura che in rosa non ha brasiliani ma due nomi di lusso come Heurtaux e Cerci: “Seguo sempre la Salernitana, ho visto che ha vinto le prime due partite. Vidi la partita di Venezia, fu una emozione grandissima, tifai dalla Cina. Cerci e Heurtaux sono calciatori importanti e la Salernitana merita questi nomi perché deve provare ad andare in Serie A. Spero che questi giocatori possano vivere la piazza, Salerno va vissuta al 100%”.

Oggi Gustavo gioca in Cina con la maglia del Liaoning: “Sono felicissimo della mia esperienza in Cina, sto vivendo un’altra cultura completamente diversa ma bellissima. Per quanto riguarda l’ospitalità ci sono molte similitudini con il Sud Italia. È una cosa che mi piace, cerco di imparare la lingua anche se non è semplice. Riesco a segnare, ad aiutare la mia squadra. Il livello tecnico sta crescendo molto, non è altissimo ma c’è tanta voglia di far meglio. Portano calciatori stranieri, a volte anche componenti dello staff per importare nuove conoscenze”. Nonostante la distanza, Gustavo non dimentica mai di salutare il popolo granata: “Voglio salutare tutta la gente di Salerno, ci sono tanti tifosi che ancora mi scrivono. Questo vuol dire che c’è tanto affetto, loro seguono me e io seguo la Salernitana, sperando in un grande campionato”.

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