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Grifone contro ippocampo: sarà inedito derby fotografico per i Pecoraro

È già di per sé una cosa rarissima che un padre sfidi un figlio in un campionato di calcio professionistico, con ruoli anche differenti. In precedenza è capitato a Pierpaolo e Dimitri Bisoli, Eusebio e Federico Di Francesco, Andrea e Riccardo Sottil – tutti rispettivamente allenatori e giocatori – ma anche a Bruno e Daniele Conti. Stavolta sarà un unicum, una sfida ancora più particolare.

La curiosità

Genoa-Salernitana sarà anche il derby in famiglia tra i due fotografi ufficiali. Quello rossoblù è Tano Pecoraro, salernitano storicamente accanto ai colori granata dai tempi di Soglia fino a quelli di Lombardi, prima di emigrare in Liguria dove, da sedici anni, è punto di riferimento per il sodalizio genoano. In granata, invece, per la seconda stagione consecutiva è il figlio Francesco a ricoprire il ruolo; aveva già affiancato il papà durante la gestione Lombardi e adesso è “in proprio”. Una vera e propria dinastia di apprezzati fotografi con la spiccata passione per il calcio. Si erano già incontrati sui campi tantissime volte ma domani sarà diversa: uno indosserà tuta e giacca del Grifone e si posizionerà su un lato corto, l’altro quella del cavalluccio marino con sediolino e obiettivo dalla parte opposta. Una partita “fotografica” che vinceranno certamente entrambi, anche se per la classifica i tre punti potranno andare solo da una parte.

Le emozioni

“Stavolta non riesco proprio a concentrarmi. Un po’ l’aspetto tanto, un po’ non sento nulla. Ma c’è gioia, rivedrò tanti tifosi e vivrò l’emozione di un’occasione in cui padre e figlio lavorano per due società di Serie A che si sfidano. Chi è più bravo? Francesco, è giovane, ha superato il maestro che però… non getta ancora la spugna. Spero nella salvezza dei granata e che il Genoa faccia il torneo che merita: al pari della Salernitana ha una classifica fasulla, avrebbe meritato più punti”, le parole di Tano al Mattino. Il noto fotografo salernitano ha già affrontato l’ippocampo da “avversario” nella stagione 2021/22 in Serie A, quando però dall’altra parte non c’era ancora Francesco. Finì 1-1 al Ferraris, partita che segnò l’esonero di Stefano Colantuono, mentre all’andata i granata avevano avuto la meglio 1-0.

Tano Pecoraro al lavoro con il piccolo Francesco al seguito: anni Ottanta, lo stadio è quello di Reggio Calabria

Pecoraro junior mette in carica le ultime batterie, prepara le schede di memoria e mette le macchine fotografiche nel trolley. Mentre lo fa, passa in rassegna l’infanzia e soprattutto l’adolescenza, quando iniziava a seguire Tano nei ritiri e nelle trasferte al seguito della Bersagliera aiutandolo ed imparando il mestiere. Partirà con la squadra dopo la rifinitura per la partita speciale in terra genovese: “Un po’ di emozione c’è, non è stata una settimana facile. Sarebbe stato diverso con una classifica più tranquilla. Non potrà mai essere un derby lavorativo con papà. Se lui dice che sono più bravo è perché ho avuto un grande maestro. Devo ‘batterlo’ stavolta: al momento i punti servono più a noi, un pareggio non farebbe bene a nessuno. La foto che vorrei scattare? Un selfie con mio padre a inizio partita, l’altra con la squadra in festa sotto al settore ospiti al triplice fischio”. Auspici e palpitazioni, magari un tremolio nei primi scatti del riscaldamento. Al fischio di Massa sarà partita vera anche per i Pecoraro.

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