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Gravina avverte: “Protocollo non più applicabile”. E spunta il cambio format per il 2021

L’applicazione ferrea e rigida del protocolo medico scientifico stilato dalla Figc ha permesso, dal mese di giugno, la ripresa dei campionati di A e B, pur non essendo stata superata totalmente la pandemia da Covid-19. L’obiettivo di portare a termine la stagione in corso è quasi raggiunto, a breve però si dovrà pensare alla prossima, in partenza il 12 settembre. A lanciare l’allarme è il numero uno del calcio italiano Gabriele Gravina su Rai Gr Parlamento: “Guardando avanti sono molto preoccupato per la prossima stagione: le squadre dovranno cominciare tra poco i raduni e siamo in ritardo nella conoscenza delle nuove procedure da seguire. La mia preoccupazione riguarda il protocollo attuale, che ritengo inapplicabile da questo momento in avanti. Credo sia impegnativo per le società, ma soprattutto per gli atleti e per tutti i componenti del gruppo squadra”. La Federcalcio ha richiesto una revisione del protocollo, chiedendo al Comitato Tecnico-Scientifico una riduzione dei tamponi. Nulla di fatto, bisognerà andare avanti così e allora il problema si sposta anche sulla prossima annata calcistica. “Questo protocollo ha dovuto tener conto dell’evoluzione dell’epidemia nel nostro Paese – aggiunge Gravina – ed è giusto continuare a tenerne conto, ma bisogna anche essere realisti: lo abbiamo applicato in una situazione di emergenza per un brevissimo periodo di tempo, ma immaginare di continuare ad applicarlo fino alla fine della prossima stagione sportiva, con tamponi ogni quattro giorni, è impossibile. Sarebbe una violenza fisica verso i giocatori, bisogna trovare delle altre soluzioni”. Sulla stessa lunghezza d’onda il vicepresidente dell’AIC Calcagno, a Radio Kiss Kiss: “L’auspicio di tutti noi è che i protocolli siano aggiornati passo dopo passo. Dobbiamo lavorare perché possano essere migliorati; l’ultima parola è sempre della comunità scientifica. Per i professionisti è un problema di organizzazione e di costi”.

La questione protocollo si lega poi a quella del calendario e del format torneo. La data del 12 settembre non sembra accontentare tutti e l’intenzione di dare un congruo tempo di preparazione alla Nazionale Italiana in vista dell’Europeo costringerà a concludere la stagione in tempi congrui. Ed è qui che torna in auge la questione playoff e playout che potrebbe essere messa in tavola nel prossimo Consiglio Federale del 4 agosto.

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