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Serie B

Governo salva giustizia sportiva. Oggi Tar si esprime su ricorsi Ternana-ProVercelli, venerdì Coni decisivo?

L’estate è ormai finita, le temperature si abbassano. Non quelle della giustizia sportiva e anche ordinaria che da settimane, per non dire mesi, si sta occupando dello stucchevole balletto relativo al format del campionato cadetto con la bagarre sul blocco dei ripescaggi e relativi ricorsi che coinvolge la Serie B ma anche, a cascata, i tornei inferiori.

Si riunisce oggi la sezione prima ter del Tar Lazio chiamata ad affrontare i ricorsi di Pro Vercelli e Ternana. Addirittura il nome del giudice designato, Germana Panzironi, è finito nel mirino delle ricorrenti per una sua presunta parentela con la responsabile dell’ufficio legale della Coni servizi. La sentenza è attesa nel pomeriggio. In ballo, infatti, c’è la legittimità o meno del Collegio di Garanzia del Coni ad esprimersi sulle vicende. Se il Tar respingesse i ricorsi, sarebbe valido quanto spiegato dall’ultimo pronunciamento del Coni, costringendo le società a ripartire dal Tfn della Federcalcio che si riunirà in udienza venerdì. Se i ricorsi di piemontesi e umbri venissero invece accolti, il Coni tra due giorni avrebbe pieno diritto a dirimere la questione blocco ripescaggi una volta per tutte (e lunedì si pronuncerebbe sui criteri per la designazione delle aventi diritto, altra battaglia che vede coinvolte anche Catania, Novara e Siena). Proprio per quanto concerne queste ultime tre squadre, la Lega Pro ha deciso di interrompere la sospensione del loro personale campionato, chiamandole a scendere in campo già nel weekend. A meno che, frattanto, non ci siano ulteriori colpi di scena provenienti da una giustizia sportiva che fa acqua da tutte le parti e che il governo avrebbe voluto cassare quasi del tutto.

Nel Decreto Salvini fino a ieri pomeriggio, infatti, era presente anche un passaggio importante che esautorava dei suoi poteri la giustizia sportiva, dopo il bailamme estivo che ha fatto parlare del calcio italiano in maniera poco edificante. Nell’articolo 41, comma 3, essa era infatti privata della giurisdizione sulle “controversie relative ai provvedimenti di ammissione ed esclusione dalle competizioni professionistiche delle società o associazioni sportive professionistiche” che dalla prossima stagione sarebbero state di competenza del Tar Lazio, come riporta l’odierna edizione della Gazzetta dello Sport. Insomma, nel disegno governativo avrebbero dovuto essere cassati due gradi della giustizia sportiva federale e il Collegio di Garanzia del Coni. Ma un incontro a tarda sera a Palazzo Chigi tra Giancarlo Giorgetti, sottosegretario con delega allo sport, e il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha fatto rimuovere il comma 3 famigerato, salvando la giustizia sportiva. Per quanto ancora?

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