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Finalmente Jallow! Vuletich ispira, il gambiano fa partire la festa: Verona battuto 1-0

TABELLINO SALERNITANA-HELLAS VERONA  1-0

SALERNITANA (3-5-2): Micai; Mantovani, Schiavi (6’ st Migliorini), Gigliotti; Casasola, Odjer, Di Tacchio, Castiglia, Vitale; Djuric (12’ st Vuletich), Jallow (33’ st Bocalon). A disp. Vannucchi, Pucino, Bellomo, Akpa Akpro, Palumbo, Orlando, A.Anderson, Mazzarani. All: Stefano Colantuono

HELLAS VERONA (4-3-3): Silvestri; Crescenzi, Caracciolo, Marrone, Balkovec; Henderson (40’ st Pazzini), Dawidowicz, Colombatto (14’ st Zaccagni); Matos, Tupta, Cissé (14’ st Laribi). A disp. Ferrari, Tozzo, Eguelfi, Gustafson, Ragusa, Lee, Calvano, Kumbulla, Empereur. All: Fabio Grosso

ARBITRO: Gianluca Aureliano di Bologna (Mastrodonato/Lombardo) IV uomo: Natilla

NOTE. Marcatore: 23’ st Jallow (S); Ammoniti: Castiglia, Migliorini, Jallow, Di Tacchio (S), Colombatto, Henderson, Laribi (V); Angoli: 5-5; Recupero: 0’ pt – 7′ st; Spettatori: 10513 di cui 147 da Verona.

Brutta ma aggressiva, con il cuore più che con la tecnica. Ma soprattutto con tanta convinzione: la Salernitana batte il Verona e torna a festeggiare i tre punti all’Arechi, vittoria chiave per il morale ma soprattutto per la classifica. Basta un gol di Lamin Jallow, il primo messo a segno da un attaccante in questo campionato per il cavalluccio. La partita cambia nel secondo tempo quando entra Augustin Vuletich, altra cosa rispetto allo spento Milan Djuric. I granata tengono alla grande il campo contro la corazzata Verona, per la prima volta sconfitta in campionato. La Sud festeggia, la Salernitana fa subito pace con i suoi tifosi.

LA CRONACA. Accantonato momentaneamente l’esperimento 4-3-1-2, Colantuono torna al fidato 3-5-2 ma cambia qualche interprete. Vitale si riprende la fascia sinistra così come Casasola quella di destra, Mantovani gioca con Schiavi e Giliotti mentre in attacco con Djuric c’è Jallow. L’eroe di Dortmund e Berlino Fabio Grosso conferma il 4-3-3 ma lascia in panchina Pazzini, lanciando Cissé e il giovanissimo Tupta.

Dal 1’ per i granata c’è anche Moses Odjer, all’esordio in campionato. Il primo pallone toccato dal ghanese fa sussultare i diecimila dell’Arechi: dopo 30 secondi Vitale mette in mezzo e Odjer spreca dall’area piccola. Un peccato perché si poteva colpire il Verona a freddo, invece gli scaligeri si sistemano e per tutto il primo tempo non correranno più rischi. La partita è bloccata, come prevedibile. I granata mettono in campo molta aggressività ma spesso sono frettolosi con la palla tra i piedi. Di Tacchio prova continue sventagliate per cercare Casasola, ma l’argentino non entra nel match (per quanto riguarda la fase offensiva, ottime le sue diagonali in copertura). Meglio la Salernitana quando gioca a sinistra, con Vitale sempre puntuale a trovare i tagli di Jallow, agile ma spesso confuso e troppo nervoso. Quando i granata fanno salire il baricentro il Verona entra in modalità difensiva, il modo migliore per tenere le punte di Grosso lontane dall’area di Micai. Anche perché quando i gialloblù vanno in velocità fanno paura: al 15’ Matos si mette in proprio, solo il portiere granata riesce a dirgli di no. La Salernitana continua a macinare il suo calcio lento e prevedibile, a differenza di martedì però c’è più convinzione e soprattutto si evitano i lanci lunghi per Djuric, come sempre fuori dalla partita. Altra Salernitana quando entrerà Vuletich. I tiri non arrivano, almeno quelli dall’area di rigore: Odjer al 20’ e lo stesso bosniaco al 37’ ci provano da lontano, difficile colpire l’attento Silvestri. Fa tanto caldo e anche il Verona è poco brillante, Micai deve alzare in corner solo quando Crescenzi sbaglia il cross trovando l’incrocio.

Il secondo tempo si apre con l’infortunio per Schiavi e l’ingresso provvidenziale di Vuletich per Djuric, sempre più cavalluccio fuor d’acqua.  I granata fanno più pressione e sono più focalizzati alla ricerca del gol, elementi che erano mancati contro l’Ascoli e nel derby di Benevento. Vitale tira il fiato ma gioca sempre con pulizia, anche le mezze ali riescono a toccare più palloni. Il volto nuovo alla Salernitana però lo dà Agustin Vuletich. El Doctor entra e in cinque minuti tocca già più palloni di Djuric, dialoga con i compagni e regge il peso dell’attacco anche da solo. Anche Jallow beneficia dell’ingresso di Vuletich, con gli spazi che si aprono: pane per i denti del gambiano. E poi Vuletich e Casasola sono amici, c’è legame e si cercano: dalla connexion argentina nasce l’1-0 di Jallow. Al 23’ sulla destra i due sudamericani si scambiano favori, il tocco di Vuletich a lanciare Casasola è perfetto, il cross per Jallow di più: colpo di testa sotto la Sud e parte la festa. Peccato che Jallow poi si monti la testa e alla mezzora decida di non servire nessuno dei tre compagni liberi dopo un fuorigioco, si doveva affondare il colpo. Anche perché al 39’ Micai deve calare la parata dell’anno su Laribi, facendo esplodere l’Arechi come se la Salernitana avesse segnato. L’intervento vale una rete, Colantuono però è furibondo. Anche perché la Salernitana continua a sprecare, sull’ennesimo contropiede: cross di Vitale, colpo di testa del neo entrato Bocalon senza fortuna. Per una volta, va bene così. La Salernitana ringrazia Jallow e torna alla vittoria, l’Arechi può far festa: l’Hellas cade per la prima volta in campionato, i granata tornano a correre verso i playoff.

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