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Ex granata, Firenze dalla quarantena: “Campionato? Chi sarà bravo nella nuova preparazione avrà benefici”

Poche semplici parole per spiegare ai “suoi” nuovi tifosi il momento che sta vivendo in terra lagunare. L’ex granata (da poco) Marco Firenze, sul sito ufficiale del Venezia fa sentire la sua vicinanza ai tifosi, non mancando però le riflessioni sulla ripresa del campionato. Un addio alla Salernitana che ha lasciato l’amaro in bocca a gennaio, soprattutto al giocatore e a quei tifosi che sono rimasti con il grande punto interrogativo di ciò che il centrocampista avrebbe potuto dare alla squadra dell’ippocampo. L’emergenza sanitaria però – adesso – va oltre e il pensiero della ripresa sul rettangolo verde si fa sempre più forte.

“Sono a Venezia da solo, la mattina mi alleno insieme alla squadra attraverso delle videochiamate e poi faccio qualche esercizio aggiuntivo a parte, anche per passare meglio le mie giornate – spiega Firenze sul sito ufficiale del Venezia –  cerco inoltre di curare l’alimentazione perchè in un momento come questo ogni minimo dettaglio può fare la differenza, nell’ottica di una eventuale ripresa. Personalmente mi piacerebbe tornare a giocare, purchè ciò avvenga nel massimo della sicurezza, poichè ogni giorno ci sono persone che soffrono e famiglie che hanno tanti problemi a causa del Covid-19; il mio pensiero in questo momento va a loro. La sicurezza e la salute devono essere, ripeto, la cosa più importante.”

Mentre sul campionato e sull’eventuale ripresa, ha le idee chiare: “Nel caso si ripartisse, sarà necessario per tutte le squadre rifare la preparazione e chi sarà più pronto ne trarrà dei benefici. A casa ci alleniamo, ma non è la come farlo tutti i giorni in campo e con il pallone; questo aspetto vale per tutti i club. Il nostro obiettivo sarebbe naturalmente quello di salvarsi e per ottenere questo risultato dovremo tutti dare il massimo. Non compete a me dare un giudizio su uno stop definitivo del campionato o su una eventuale ripartenza. Sicuramente sarà difficile trovare una soluzione che vada bene a tutti, però la cosa più importante in questo momento è la salute delle persone. Certo, giocare a porte chiuse sarebbe surreale-  ha concluso il giocatore, riferendosi anche ad una delle ultime partite giocate proprio contro la Salernitana all’Arechi ma senza tifosi –  perchè il calcio è dei tifosi e delle persone che vengono allo stadio. Noi lo sappiamo bene, visto che abbiamo giocato due match in queste condizioni.”

 

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