Muhamed Varela Djamanca ha parlato in sala stampa al termine della gara vinta contro il Bari. L’ex Arezzo ha rilasciato alcune dichiarazioni sul provino fatto nel 2019 e sulla sfida di oggi: “Il provino nel 2019 fu una sorpresa. Giocavo in Serie D, poi ci fu questa opportunità e ne sono ancora oggi orgoglioso. Forse ero troppo giovane, ma ora il destino mi ha riportato qui. Non vedevo l’ora di fare gol sotto la curva, è ancora più bello perché ha portato alla vittoria. Io sono qui da qualche settimana. Non posso dire le differenze tra Ventura e Cosmi. Cosmi mi dà molta libertà e fa in modo che possa divertirmi in campo. E’ molto attaccato alla squadra, prova a trovare soluzioni quando andiamo in difficoltà e ci fa stare sereni“.
Il man of the match (clicca qui per leggere le pagelle) ha poi continuato: “Oggi era una partita difficile contro una squadra attrezzata per vincere il campionato, ma noi siamo la Salernitana, non possiamo giocare per il pareggio. I risultati scaturiscono da molti fattori, ma dobbiamo giocare soltanto per vincere e oggi la vittoria è arrivata. Sono un esterno puro, mi piace attaccare l’avversario nello spazio. In mezzo al campo non è il mio habitat. Il gol è stato istinto, ho visto la palla di D’Ursi e mi sono lanciato. Il gol è più suo che mio a dire la verità. Quando sono andato in panchina nel primo tempo la curva mi ha sbalordito. Vederla così piena ha fatto un certo effetto. Lo avevo visto in video ma dal vivo è diverso. Dopo il gol non so spiegare le mie emozioni, ho ancora la pelle d’oca“.
Intervistato ai microfoni di Lira TV, ha parlato Muhamed Varela Djamanca, il mattatore di Salernitana-Bari, terminata 2-1: “Ho provato grande entusiasmo. Volevo in tutti i modi ricambiare l’amore di questa piazza. Avevo detto ai compagni che avrei voluto far gol sotto la curva, a tutti i costi. Sono davvero felice”.
L’ex Arezzo ha proseguito analizzando il match: “La partita è stata complicata, però abbiamo giocato bene. Chi entra dalla panchina deve sempre provare a fare la differenza, oggi è capitato a me e a Lescano, la felicità è tanta. Noi lavoriamo giorno per giorno come squadra, ci manca tanto per raggiungere il livello necessario, ma pian piano stiamo ingranando. Queste sono le classiche partite che si preparano da sole, a Crotone era mancato l’agonismo, avevamo sottovalutato gli avversari e questo è un aspetto da migliorare. È un campionato duro e competitivo, tutte vogliono competere e dar fastidio agli altri”.
Il calciatore portoghese ha terminato parlando del suo ruolo, dell’ambiente e di un ritorno che egli stesso identifica come segno del destino: “Il mio ruolo? Preferisco fare l’esterno e puntare l’uomo, mi riesce meglio. Ho delle caratteristiche che portano entusiasmo, non vedevo l’ora di ripagare l’affetto, son contento sia successo oggi. Dal punto di vista personale, posso dire di essere stato qui in provino con Ventura, nel 2019. Il destino mi ha riportato qui per dimostrare il mio valore. L’obbiettivo è chiaro. Ho i brividi per l’esultanza fatta con la curva, è stato un delirio. Da qui in avanti non possiamo permetterci di perdere l’entusiasmo. Dobbiamo mantenere la calma e avere i piedi ben saldi, trovare il giusto equilibrio insomma”.