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Pagellone Salernitana-Bari: riscatto Lescano, che Djamanca! Vitale diesel

GALEOTTI 6,5 non riesce ad ipnotizzare Butic, si distende bene sul mancino di Della Morte. Recupera in extremis sul tirocross malefico di Elia. Risponde presente su Tribuzzi in due circostanze. Attento anche in uscita alta.

PIERACCINI 5,5 Tribuzzi si allarga molto, Butic va spesso a crear scompiglio nella sua fetta di campo. E son dolori. Nella ripresa si fa saltare netto da Tribuzzi. Serata non semplice.

CELIENTO 5 un suo errore madornale condiziona un match già complicato in avvio. Prova uno stop improvvido in area di rigore, Maggiore lo anticipa secco e combina la frittata regalando il penalty che sblocca il match. Svetta di testa ma Cerofolini è miracoloso. Si perde ancora Butic nella ripresa.

ANASTASIO 5 soffre le pene dell’inferno contro l’indiavolato Della Morte. In due non riescono ad arginarlo, Celiento fa il resto e il Bari la stappa. Ancora fuori tempo e fuori posizione su Della Morte. Protagonista soltanto quando accende una rissa poco coerente col gemellaggio sugli spalti andando a muso duro verso il pur fuori luogo Butic, reo di aver esultato sotto la Sud. Nella ripresa il copione è lo stesso. Della Morte lo fa a fettine, distratto anche su palla inattiva quando si perde Maggiore.

LONGOBARDI 5 la scelta da azzeccagarburgli di Cosmi. Bistrattato e abiurato in estate, ripescato e addirittura lanciato titolare nella gara dell’all in. Il risultato è pessimo. Non ne azzecca una. Dal 12′ st VILLA 6 il suo ingresso riequilibra un undici senza né capo né coda. Rastelli ci mette del suo e la Salernitana mette la freccia.

TASCONE 6,5 recuperato in extremis dal problema fisico accusato in settimana, non è al meglio e si vede. Rallenta troppo il gioco in fase di costruzione. Cuore e generosità nell’assalto finale.

DE BOER 6 gettato nella mischia forzatamente. Impiega qualche minuto per riprendere le misure dopo la lunghissima inattività. Finisce presto la benzina, Cosmi ritarda il cambio finché non lo implora di uscire. Dal 24′ st DJAMANCA 7 l’uomo del match. Crea immediato scompiglio nella retroguardia del Bari. Sigla il gol del 2-1 con uno stacco poderoso sotto la Sud.

LLANO 6,5 travolto dalla furia di Della Morte in avvio. Per mezz’ora abbondante resta irretito dal palleggio pugliese e fatica a trovare una sua dimensione, relegato sull’out mancino da destro naturale. Molto propositivo nel finale di primo tempo, va a occupare spesso l’area avversaria e si libera anche al tiro. Nella ripresa torna sul suo binario, nel suo ruolo, ed è un motorino instancabile.

VITALE 6,5 Cosmi lo reinventa trequartista con un occhio anche al play avversario Mendicino in fase di interdizione. Non gli riesce né l’uno né l’altro compito. Salva su Della Morte a colpo sicuro. Nella ripresa torna mediano dopo l’ingresso di Djamanca ed inizia finalmente a cucire gioco. Mette lo zampino nella rete che riequilibra il match.

LA GUMINA 5 protagonista nel controverso episodio in cui Cosmi si gioca la prima card. S’attarda quando avrebbe spazio e tempo per tirare, Tribuzzi lo tampona ma accentua il contatto e Diop non abbocca. Per il resto non la vede mai. Dal 24′ st LESCANO 7 il suo ingresso, peraltro tardivo, dà la scossa alla Salernitana. Fa le prove in girata, mette le cose a posto con il solito guizzo da attaccante di razza.

D’URSI 6 tanta volontà, poca concretezza. Resta ancora a secco ma non difetta in movimento e generosità. Ha il merito di fornire l’assist per la rete di Djamanca.

ALL. COSMI 6 la vittoria salva la panchina e tiene in piedi un campionato che fino all’83’ sembrava irrimediabilmente compromesso. Indecifrabile lo starting eleven, senza apparente logica. Torna alla difesa a tre sacrificando Llano e Vitale fuori ruolo. Il Bari ha il totale predominio territoriale, fatta salva la reazione d’orgoglio di fine primo tempo. Nella ripresa la rimette in sesto con i cambi ed il passaggio al 3-4-3, approfittando di un Bari che tira prematuramente i remi in barca. Da sottolineare il cuore e la voglia dell’arrembaggio finale.

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