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Difesa fragile e attacco spuntato: i numeri della crisi granata

15 gol subiti in 11 giornate, appena 2 clean sheet e un attacco che fatica a trovare continuità. I numeri raccontano – chiaramente – le difficoltà della Salernitana, culminate con la pesante sconfitta per 3-0 sul campo del Picerno.

Il dato più preoccupante riguarda la fase difensiva. La squadra granata ha incassato 15 reti nelle prime undici partite di campionato, due in più rispetto allo stesso periodo della scorsa stagione. Un bilancio che evidenzia le difficoltà di una retroguardia incapace di trovare continuità e che ha mantenuto la porta inviolata soltanto in due occasioni. A rendere il quadro ancora più significativo è il confronto con le altre squadre. Il Potenza capolista, che ha segnato 28 gol, il doppio rispetto ai 14 della Salernitana, ha incassato lo stesso numero di reti dei granata. La differenza sta proprio nella capacità offensiva, i lucani riescono a compensare le proprie lacune difensive con una produzione realizzativa decisamente superiore. Il Bari, invece, ha realizzato 14 gol, gli stessi della formazione campana, ma ne ha subiti appena 7, meno della metà rispetto a quelli incassati da Galeotti e compagni.

Davanti a Galeotti, il terzetto composto da Anastasio, Celiento e Pieraccini è stato tra le soluzioni maggiormente utilizzate dall’ormai ex tecnico Cosmi. Una linea che, nonostante la continuità nelle scelte, non è riuscita a garantire la necessaria solidità. Le difficoltà non si limitano al numero di reti incassate, ma riguardano anche la gestione delle situazioni di pericolo e la capacità di mantenere alta la concentrazione per tutti i novanta minuti.

La sconfitta di Picerno è stata, in questo senso, l’ennesima fotografia di una squadra fragile. In occasione del vantaggio lucano, la retroguardia granata non è riuscita a impedire a Gemignani di ribadire in rete dopo la prima respinta di Galeotti. Nella ripresa, poi, il raddoppio di Abreu e il definitivo 3-0 di Pugliese, con una difesa che non ha opposto chissà quale resistenza, hanno certificato una serata da dimenticare.

Se la difesa concede troppo, anche l’attacco non sta producendo quanto servirebbe. 14 reti in 11 giornate sono un bottino che non permette alla Salernitana di compensare le difficoltà difensive, soprattutto nel confronto con le dirette concorrenti. La squadra ha trovato più volte la via del gol, ma non è riuscita a trasformare questa capacità in una costante presenza offensiva. Tra i giocatori chiamati a dare risposte ci sono sicuramente Facundo Lescano ed Eugenio D’Ursi. L’argentino aveva ritrovato la rete contro il Bari, contribuendo alla rimonta granata, ma nelle successive partite contro Casarano, Scafatese e Picerno non è riuscito a incidere. L’ex Sorrento – con cui ha siglato 15 reti lo scorso anno – è fermo all’unica marcatura contro la Scafatese. Antonino La Gumina è ai box da due gare, ma dopo la tripletta col Potenza, era rimasto a secco nelle successive cinque. 

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