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Dicembre tosto lì in basso: calendari delle contendenti per la salvezza a confronto

La salvezza resta a quattro punti per la Salernitana, che ha però una strada tutta in salita da qui al 31 dicembre, non solo sul campo con un calendario proibitivo.

Mancano quattro partite di campionato al giro di boa, alla fine dell’anno solare al reset del calendario – che per la prima volta è asimmetrico – e soprattutto all’inevitabile riga da tracciare per agire, in fretta, sulla rosa granata, da rinforzare adeguatamente a gennaio, a patto che la querelle societaria venga risolta entro la scadenza (anche la proroga di 45 giorni già prevista nell’atto di trust potrebbe essere accettabile, perché concedibile solo in presenza di un compratore già individuato con closing solo da terminare; significherebbe che, di fatto, la Salernitana sarebbe sulla strada già tracciata per un’auspicata cessione definitiva).

Dicembre tosto

Milan sabato a San Siro, poi un’altra trasferta in casa della Fiorentina (11 dicembre), il match casalingo con l’Inter (17 dicembre) e il viaggio a Udine (21 dicembre): sono le partite ancora da giocare per chiudere il girone d’andata. In mezzo, il 14 dicembre, c’è pure la trasferta di Marassi in Coppa Italia contro il Genoa, quasi un peso vista l’emergenza continua in rosa e le tante assenze. Energie fisiche e mentali da reperire anche dove non ci sono quindi in questo mese, per la squadra di Colantuono, all’inizio di una salita da potenziali zero punti in questo mese di dicembre. La trasferta di Udine sarà vitale per provare a strappare qualcosina. “Ma le partite iniziano sempre 0-0”, ha ricordato il trainer granata prima dello scorso match, poi comunque perso contro la Juventus. Insomma, i granata dovranno cercare di gettare il cuore oltre l’ostacolo per ridurre con grinta e lotta il gap tecnico certamente enorme con le avversarie almeno dei prossimi tre turni.

Ma le altre?

Se il calendario del cavalluccio sembra per tre quarti proibitivo, le concorrenti non se la passeranno meglio. Potrebbe essere questo un pannicello caldo per continuare a sperare nella salvezza anche dopo il ciclo terribile. A patto che la rosa venga adeguatamente rinforzata. Il cammino migliore, sulla carta, sembra averlo il Cagliari che ha due scontri abbordabili tra le mura amiche contro Torino e Udinese, mentre i viaggi in casa di Inter e Juventus sembrano ben poco alla portata. Calendario così così anche per il Venezia, che ha tre partite su quattro tra le mura amiche, una di queste contro il Verona che, seppur superiore sulla carta ai lagunari, fa certamente meno paura di Juve e Lazio; c’è poi la trasferta sul campo della Samp, che pure (tra derby della Lanterna e sfida del Penzo) può sperare in almeno sei punti, mentre dovrà stare attenta alle due romane.

Genoa, strada in salita

Cammino non semplice per lo Spezia, che riceverà il lanciatissimo Sassuolo e poi l’Empoli nelle due gare casalinghe, con le difficili trasferte contro Roma e Napoli da affrontare pure. Il calendario più tosto, però, sembra quello del Genoa di Shevchenko, che avrà in mezzo anche la sfida di Coppa Italia contro i granata: Juventus, Sampdoria (derby sentitissimo da quelle parti, è sempre una partita che mette pressioni), Lazio e Atalanta in fila. Appare relativamente più tranquillo l’Udinese, che stasera fa visita alla Lazio e nel grafico è raffigurato quindi con una gara in meno.

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