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De Sanctis “studia” la formula Isco: presente e futuro in granata dello spagnolo

AGGIORNAMENTO ORE 18:30 – La trattativa Isco-Salernitana oltre che mediaticamente avanzata, ha svolto i primi timidi sondaggi (lo spagnolo al Siviglia guadagnava come Ribery, per intenderci) senza considerare l’innesto di vari bonus legati ad esso. I granata non vorrebbero spingersi oltre 1,2 milioni di euro a stagione più bonus (contratto biennale con opzione di rilascio in caso di offerta pervenuta dall’estero o da Paesi economicamente più vantaggiosi) ma il presidente Iervolino vorrebbe imbastire su di lui un abito ad hoc: qualora Isco decidesse di smettere con il pallone, si sta studiando la possibilità di “rivestirlo” come figura autorevole per lo sviluppo e le strategie del settore giovanile e della futura academy granata. Argomento che lo spagnolo conosce bene avendo svolto importanti trafile tra provini a La Masia e compagini amatoriali e professionistiche spagnole. L’obiettivo di De Sanctis comunque resta uno solo: agire in tempi brevi per permettere l’inserimento in rosa contro il Milan il 4 gennaio.


ARTICOLO 30/12 ORE 13 – Ne ha passate tante Francisco Román Alarcón Suárez, più comunemente conosciuto come Isco. Da bambino era schernito dai compagni perchè “troppo paffutello” salvo poi ricredersi con la palla tra i piedi quando giocava a futbol. Sognava di diventare il nuovo “Don” Andres Iniesta tanto da spingere i genitori a partecipare a due provini a La Masia, senza successo.

La Salernitana pensa al colpo Isco

Alla fine a suon di sfottò e sogni Isco è cresciuto correndo con la palla tra i piedi prima nelle selezioni amatoriali di Benalmadena e Benamiel, poi la “consacrazione” in una struttura come la Paterna, il settore giovanile del Valencia. Dopo i Murciélagos sposerà il progetto Malaga prima di passare, per 9 anni, al Real Madrid, tra alti e bassi e qualche critica di troppo per il suo talento. Dopo 19 presenze con il Siviglia ancora problemi, arrivando alla rescissione due settimane fa. Adesso per Isco la proposta di venire in Italia, scegliere un “cavallo vincente” ma essere uno dei tanti alla Juventus oppure riassaporare il futbol caldo del popolo con la maglia della Salernitana, all’Arechi, come riporta Sportitalia.

È una trattativa di metà dicembre, De Sanctis e Mendes scambiano qualche parola prima della proposta Isco. Il direttore sportivo ha voglia di chiudere e di metterlo in campo già il 4 gennaio, ma al momento non c’è ancora perfezione di contratto e futuro. Lo spagnolo si è preso una settimana di tempo per capire se la destinazione italiana possa realmente fargli trovare quella giusta dimensione che nel 2012 gli valse l’inserimento nella speciale classifica Don Balon nella lista dei “migliori calciatori nati dopo il 1991”. Le parti si riaggiorneranno in tempi brevissimi, oggi prevista una prima chiama.

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