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Cosmi torna in panchina: “Domani gara da dentro o fuori. L’unica certezza sono i nostri tifosi”

Sarà una partita da dentro o fuori“, così l’allenatore della Salernitana Serse Cosmi ha presentato, sul sito ufficiale del club, la gara di domani del Rigamonti: “Queste sono le situazioni che a me piacciono di più. Non amo sapere che poi ci sono eventuali altre possibilità di riparare. Il calcio è sentenza e mi fa stare comunque bene vivere una vigilia di fronte a quella che sarà una sentenza per noi o per i nostri avversari, perché solo una delle due squadre andrà in finale. Questa è la mia personalissima maniera di interpretare il calcio, mi ci sono trovato di fronte tante volte. Alcune è andata bene, altre no. Queste partite non le vivo peggio di altre, anzi. Ho messo alle spalle la serata di domenica in quel gabbiotto, chi fa il nostro mestiere sa quanto si soffre”.

Il tecnico granata ha parlato della condizione fisica e psicologica della sua squadra, dopo le tante gare giocate in pochi giorni ed il pareggio di domenica: “La partita d’andata ha mostrato valori ben chiari. Dall’alto ho visto un Brescia molto ben messo in campo, con giocatori che hanno espresso per intero le loro qualità tecniche, quindi confermo che nella mia gestione si è trattato del miglior avversario affrontato in assoluto. Avendo questo riferimento e sapendo che al 91′ stavamo vincendo 1-0, nonostante tutto, dobbiamo essere sollevati e non frustrati. Certamente il gran gol del pari ospite, di cui tanto si è parlato e che tanto è stato mostrato, ha inciso nel dopopartita sul morale delle due squadre lasciando un filo di delusione a noi e più entusiasmo al Brescia. Ma sia io, sia Corini sappiamo che le partite sono quasi sempre diverse tra andata e ritorno, quindi secondo me ambedue abbiamo le stesse e identiche possibilità di arrivare in finale. Non vedo motivo per cui una delle due possa avere percentuali superiori all’altra. Per quanto riguarda la condizione fisica, da 20 giorni ci alleniamo in maniera particolare: il lavoro di chi ha giocato tende al recupero fisico e psicologico, quello di chi invece non ha giocato è più sostenuto. Il blocco squadra si allena solo alla rifinitura pre-partita, nella quale non è possibile proporre troppe cose. In questo contesto, capire come stia la squadra sta solo al mio occhio e alle mie sensazioni. Che tengo per me”.

Parole al miele per lo staff e per i tifosi granata che seguiranno la Bersagliera nella semifinale di ritorno: “Arrivare a giocare le partite più importanti in questo modo è una cosa molto positiva. Non dimentichiamoci che l’unica squadra delle quattro semifinaliste che ha giocato due partite in più, per giunta in un tempo ristretto, siamo noi. Addirittura abbiamo recuperato anche qualche acciaccato e siamo riusciti a proporre l’organico al completo. Per questo, ritengo vada dato merito all’importante lavoro fatto dai preparatori e dai fisioterapisti, devo solo ringraziarli. Tra le incertezze che una gara di questo livello propone, c’è un’unica certezza rappresentata dal sostegno dei nostri tifosi. Non riguarda solo questa partita ma l’intera storia della Salernitana. Quando è stata data l’opportunità di seguire la squadra, Salerno ha risposto sempre presente”.

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