“Questo è il momento reale di fare i fatti. Non ci sono altre cose che possono compiacere la città, dobbiamo combattere per ottenere un risultato in questa partita“, l’allenatore della Salernitana Serse Cosmi ha parlato in sala stampa alla vigilia del derby con la Cavese: “La chiusura del mercato segna una linea di demarcazione netta tra quello che c’è stato e quello che ci sarà, credo una linea positiva con gli allenatori che possono fare riferimento a qualcosa di concreto con i giocatori liberi da ansie o altre preoccupazioni. La rosa a disposizione è in linea con le ambizioni. Il nostro campionato è iniziato con due risultati che ci hanno messo inevitabilmente in difficoltà, quel tempo che avremmo potuto guadagnare ce lo siamo giocato in queste due gare. A volte il tempo per essere coesi ed uniti può anche non essere così lungo. Sono contento che i ragazzi si stiano affezionando al gruppo, possono dare tanto e quindi bisogna mettersi al lavoro. Bisogna concentrarsi e pensare in maniera positiva alle cose che possono accadere”.
L’Uomo del Fiume si è soffermato anche sugli infortuni di De Boer ed Heinz e su possibili variazioni tattiche: “Il compito dell’allenatore è quello di tirare fuori il massimo, anche quando ci sono delle emergenze. E’ chiaro che De Boer per me sia imprescindibile, in grado di dare a me ed alla società l’idea di un giocatore di spessore, così come Heinz. Non voglio divagare ed è inutile parlare di quanto accaduto. Per Heinz e De Boer siamo in una situazione di recupero. Non saranno tempi lunghissimi per l’ex Casertana mentre il centrocampista inizierà a correre dalla prossima settimana. Cambieremo qualcosa pur avendo due mediani come Tascone e Gyabuaa. Djibril per qualche settimana starà fuori, ma a centrocampo possiamo adattarci. Vitale può anche interpretare quel ruolo. Non escludo la difesa a quattro e l’ipotesi non è lontana”.
Situazione completamente diversa per il reparto offensivo con abbondanza e giocatori simili: “In attacco come caratteristiche abbiamo giocatori. Abbiamo tre prime punte: Lescano, La Gumina e D’Ursi. I primi due hanno caratteristiche più o meno simili, ma Lescano è un uomo d’aria, a La Gumina piace anche tornare mentre l’ex Sorrento è un giocatore di gamba per attaccare la profondità. Solo Molina era simile per caratteristiche lo scorso anno. Bevilacqua gli piace correre ed è anche lui diverso. Sugli esterni abbiamo due variabili particolarmente forti come Achik e Djamanca. Dobbiamo solamente equilibrare le cose. Non si può giocare con tutti, ma magari utilizzare un sistema di gioco capace di far esprimere le caratteristiche. Achik esprime il meglio avendo campo. Lo scorso anno ho visto più volte l’Arezzo ed ho parlato con Bucchi, Djamanca è un giocatore che attacca lo spazio ed ha qualità. Poi ci sono gli avversari, non so fino a quanto ci faranno esprimere le qualità dei giocatori. Abbiamo anche Boncori in avanti. Sono in grado di operare delle scelte a gara in corso, con giocatori di gamba che possono incidere tantissimo in queste condizioni ambientali. Djamanca si è allenato un solo giorno con noi”.
Nonostante le elevate temperature, il calcio d’inizio della sfida di domani è programmato comunque alle 15. Cosmi ha parlato anche del nuovo acquisto Celiento e del giovane Del Pin: “Mi state indirizzando a commentare il calcio, non sono un dissacratore. Dopo la partita di Foggia ho fatto una battuta e dopo due ore mi sono pentito. Sarò meno dissacrante, cercherò di essere più insipido. Avrei mille battute da fare sulla questione orario, dico solo che a casa mia mi hanno definito beato perché a Salerno si sta freschi. Celiento è un ragazzo a posto, l’ho visto con un grande entusiasmo e con una grande consapevolezza del luogo in cui è. Mi spavento quando vedo giocatori che non hanno percezione di dove giocano e per chi giocano. Qui si gioca a calcio, lui è in linea nel capire cosa vuole e cosa è questa piazza con le richieste di tutte le parti. Del Pin è un ragazzo giovane, sta facendo dei grandi progressi. Deve migliorare sulla gestione della palla, come caratteristiche è il più difensore che abbiamo essendo cattivo nell’intervento e sui colpi di testa. E’ stata una bella intuizione di Faggiano portarlo qui, bisogna inserirlo gradualmente. Capuano non è stirato, ma è andato in fatica sugli adduttori. Se si allena oggi è assurdo pensare di metterlo in campo, gli abbiamo dato una settimana di recupero totale per evitargli altri problemi e penso che da lunedì sarà a disposizione”.
Il tecnico ha rilasciato alcune dichiarazioni anche su Mastrovito: “Io e Faggiano faremo delle valutazioni, ma adesso parlare di lista e fuori lista alla vigilia di una gara così importante mi sembra opportuno. Viene dalla Serie D, ma su quello che sarà il discorso della lista non è giusto che mi pronunci. Oggettivamente non ne abbiamo nemmeno parlato in queste ore”.
Cosmi ha fatto anche il punto sugli avversari e sulla condizione dei ragazzi in granata: “La Cavese meritava di stare sopra alla fine del primo tempo a Bari, non sono andato dietro al risultato. Con il mio staff non ero rimasto sorpreso, avevo espresso il mio giudizio sulla prestazione. Quando dimostri di avere qualcosa, poi vai a vincere come è successo domenica. Mi aspetto una squadra difficile, ma questo rientra nella mia maniera di vivere il calcio. La Serie C ha aumentato questa mia sensazione. Le partite sono tutte complicate, io guardo la qualità delle rose. La Cavese può crearci difficoltà, ma nel calcio vincono le squadre che vincono più duelli. Ne abbiamo vinti pochi per poter essere pericolosi, bisogna aumentare questa qualità. Analizzate quanti duelli vince il Como, dopo non basta recuperarla, ma anche la qualità nel giocarla. In queste ultime due partite abbiamo recuperato pochi duelli, le difficoltà aumentano. Durante il match, la squadra si muove ed attacca gli spazi senza ricevere palla. Oggi un giocatore ci pensa, perché se fa uno scatto in una zona del campo, poi deve tornare indietro. Mercoledì vedevo giocatori realmente affaticati facendo i recuperi, diventa fondamentale fare meno errori tecnici e vincere duelli. Questo è il modo elementare per vincere la partita, bisogna allenarsi ad essere pronti rispetto”.
Non ha risolto il suo contratto con la società Ghiglione, il mister si è focalizzato sull’importanza del match: “Non ho parlato con la società. Il mio pensiero è sulla partita di domani, rispettando tutto quello che c’è intorno e Ghiglione. Niente da ridire sui suoi comportamenti, ma oggi il mio pensiero e la mia sofferenza nascono per la mancanza di soddisfazioni alla città. Per me che non sono un bambino, deve essere uno stimolo enorme. Se ritorniamo a vincere soffro meno e fisicamente sto meglio. Vorrei dire tante cose riguardo le mie idee e quello che vorrei fare, ma ad oggi sono solo parole. Ci sono cinque sostituzioni ed è inevitabile che con questo clima non tutti giocheranno 90 minuti, domani è una di quelle tappe dove bisogna dare qualcosa in più. Ci sono momenti dove bisogna dare qualcosa in più, a partire da me. La società ci è stata vicina, adesso tocca a me ed alla squadra dare delle risposte. Questa è una rosa che deve incanalarsi verso una stagione completamente diversa, senza cercare alibi o altro”.
Alla fine della conferenza, Cosmi ha speso parole al miele per il tifo granata e la città: “Conosco i tifosi, in genere. Credo di avere un buon rapporto qui a Salerno ed avendolo non posso mandare messaggi o lanciare appelli. Durante la settimana i tifosi hanno richiesto quello che vogliono vedere da noi, non hanno chiesto cose impossibili, ma hanno chieste quello che vorrebbe uno che ama alla Salernitana. Devo ringraziare quei tifosi che mi sono più vicini nei momenti di difficoltà, tutte le squadre li affrontano. Noi siamo partiti con questa difficoltà, ma se uno si sorprende deve fare un altro mestiere perché a volte ci vai per sfortuna, per demeriti o facendo errori. Bisogna saper reagire, questa è una componente fondamentale di un allenatore e di un uomo. I motivi per cui spesso devi reagire sono più gravi di un pareggio a Foggia. Io sono un incassatore incredibile, ci sono stati grandi pugili che hanno vinto i match. Io nel tempo ho migliorato questo aspetto, adesso è venuto il tempo di menare. Chi guida questa squadra è la stessa persona che è arrivata qui il primo giorno con entusiasmo, limiti e cercando di dare tutto. Io darò tutto, sempre, perché nessuno mai riuscirà a non farmi amare Salerno come ci sta provando. Io amerò Salerno per tutta la vita, qui ci vogliono le capacità e penso di averle per venire fuori da questo momento. Siamo alla terza di campionato, abbiamo un punto ed è la stessa situazione dello scorso anno. Non facciamoci del male più di un risultato sportivo. L’amore per la maglia non è un limite, se tu ami questa maglia devi saper vivere anche questi momenti. In molti lo sanno, non tutti. Non ci riusciranno a farmi disamore di Salerno”.