L’allenatore della Salernitana Serse Cosmi ha parlato in conferenza stampa alla fine del match: “Una delle mie caratteristiche è di lottare fino alla fine. Vi assicuro che mi piace anche vedere giocare bene la mia squadra, cosa che non abbiamo potuto fare in tre partite. In queste tre gare ho utilizzato ventidue giocatori. Alcuni cambi sono dovuti agli infortuni e alle squalifiche, ma anche la voglia di vedere i calciatori in campo per poi iniziare un nuovo campionato dopo questa partita. È chiaro che non abbiamo risolto i problemi, ma la vittoria è un motivo d’orgoglio“.
Il tecnico ha rilasciato alcune dichiarazioni su Facundo Lescano e sugli episodi del match: “Pretendo che gli attaccanti attacchino il primo palo e Lescano lo sa. Ho sempre pensato che la corsa e la determinazione, oltre alla rabbia, non possano mancare in un giocatore. Ma serve anche la qualità. Non è il caso della partita di oggi, dove a un certo punto eravamo in doppia inferiorità ed era impossibile ripartire. Il gol lo abbiamo subito perché c’è mancata la qualità nel venir fuori. Le due espulsioni vedono protagonisti due calciatori di grande esperienza. Capomaggio e Golemic difficilmente cadono in questi errori. Io penso che l’ansia che si vive prima della partita ha generato questi due errori. Ci potevano costare caro, ma è andata bene. Non bisogna dare colpa ai giocatori, sanno benissimo da se cosa hanno fatto“.
L’allenatore si è soffermato anche su Donnarumma: “Sono tre partite che mi chiedono sempre di lui. Non ho visto l’errore perché ero girato, me lo hanno spiegato dopo il casino. Ha fatto anche una grande parata nel primo tempo e nel secondo è stato impeccabile. Ha preso gol perché l’attaccante l’ha presa male. Dobbiamo lasciarlo stare. Nello spogliatoio è un elemento fondamentale, sa come spronare i compagni. L’errore di oggi è nato da una mia richiesta. Per me Donnarumma non si discute“.
Non solo la vittoria, Cosmi ha parlato anche dell’aspetto tattico e dei tifosi: “Sull’aspetto tattico dico che mi piacerebbe giocare 11 contro 11. Secondo me, come capacità di palleggio, la migliore prestazione è stata fatta nella prima mezz’ora a Caserta. Poi il gol ci ha mandati giu. Il 3-5-2 è la cosa che forse conosco meglio di mia moglie. Servono gli interpreti giusti, possiamo riproporlo ma i calciatori devono farlo come si deve. Capisco la delusione dei tifosi. Se dico che è bello avere un rapporto positivo tra calciatori e tifosi dico un’ovvietà, ma i tifosi sono arrivati ad un punto di contestazione nei confronti dei giocatori che comprendo. Il mio obiettivo è quello di far cambiare idea ai supporter. Se giochi bene e vinci le partite inevitabilmente il pubblico ti torna vicino. Io sono felicissimo di averli questi tifosi. Se stanno con noi veramente fanno la differenza“.
Il tecnico della Salernitana ha commentato la gara anche ai microfoni di LiraTv, soffermandosi soprattutto sulle difficoltà affrontate dalla squadra durante il match: “È stata una partita molto particolare. Se partiamo dal fatto che abbiamo giocato praticamente tutto il secondo tempo in nove uomini e l’intera gara in dieci, credo che questa vittoria assuma un valore importantissimo. Ne avevamo bisogno e per noi significa davvero tanto. I problemi si risolvono più facilmente quando si vince. Per me da oggi inizia un nuovo campionato, ho avuto la possibilità di vedere tutti i giocatori e farmi un’idea, anche se non ancora definitiva. Adesso abbiamo una settimana per preparare la partita di Crotone”.
Cosmi ha poi commentato anche la prestazione di alcuni singoli: “Mi è dispiaciuto molto per Ferraris. In questa settimana abbiamo giocato tre partite e, conoscendo poco la squadra, sapevo che il tempo a disposizione sarebbe stato limitato. Però ho ricevuto risposte positive da Cabianca e De Boer. Quest’ultimo ha giocato quasi 90’ a centrocampo senza Capomaggio e alla fine sono arrivati tutti sfiniti. Oggi dobbiamo soprattutto elogiare il risultato, perché dare un giudizio tattico o tecnico preciso su una partita del genere è davvero difficile”.
Il tecnico granata si è soffermato anche sull’aspetto mentale della squadra: “La squadra non è tranquilla e, se lo fosse, mi preoccuperei. È una squadra che è tra il terzo e il quarto posto in classifica e quindi vive una pressione diversa. Deve uscire da questo calo di autostima, vedo giocatori che in allenamento fanno bene e poi in partita si trasformano in negativo. Per loro dovrebbe essere un privilegio giocare qui. Più che riportare entusiasmo, dobbiamo ritrovare dignità, perché sotto questo aspetto siamo ancora lontani. Poi, piano piano, anche i tifosi si riavvicineranno alla squadra. Il calcio è questo. Io non mi permetto di giudicare le dinamiche del tifo, ne prendo atto e lavoro per rendere la squadra più vicina alla gente e ai risultati”.
Infine un passaggio sugli episodi disciplinari che hanno condizionato la gara: “Berra è entrato ma non poteva giocare a lungo, mentre rientrerà Villa e vedremo come gestire la situazione. Le espulsioni sono state due ingenuità, ma parliamo comunque di giocatori esperti. A volte queste cose te le aspetti da un ragazzo giovane, ma anche loro sentono la voglia di dimostrare. In ogni caso le espulsioni ci stavano tutte”.