Serse Cosmi ha parlato in conferenza stampa dopo la vittoria dei granata contro il Team Altamura: “Emerge la nostra capacità di soffrire. La mia sensazione, magari mi sbaglio, è che in questo campionato gli episodi facciano la differenza. Pensando alle sfide precedenti, dare un giudizio lucido diventa complicato. Oggi siamo partiti come non avremmo mai dovuto fare, ci eravamo ripromessi di partire noi con quell’aggressività e invece nella prima situazione siamo andati sotto. Non abbiamo reagito bene, dopo abbiamo preso campo e l’episodio dell’espulsione ci ha favorito: se resto con un uomo in più, sono felice. L’Altamura prima dell’espulsione era stata molto abile a metterci in difficoltà, dopo hanno dovuto giocare una partita negli ultimi venti metri. Noi abbiamo fatto quello che è doveroso quando si è in superiorità numerica, far girare la palla e riuscire con i cross a realizzare qualche gol. Molto vicino a ciò che è successo al Latina contro di noi. Da fuori uno vorrebbe una Salernitana che vince 5-1 contro l’Altamura in 10, ma questa è un’equazione che non appartiene a questo campionato ed alla Salernitana. Quando si viene a vedere la partita, bisogna sapere di dover soffrire. La scorsa settimana il Catania ha vinto quando avrebbe dovuto perdere contro l’Altamura. Anche io avrei voluto pareggiarla subito e incrementare, l’unica possibilità per noi era far girare la palla. Creavamo e cercavamo di creare superiorità numerica sugli esterni, ci hanno concesso tre cross e poi il rigore ci ha dato serenità. La partita non doveva essere necessariamente quella, ma non si poteva fare diversamente. Nel secondo posto, su un cross sbagliato è arrivato il gol e lo prendiamo non volentieri, ma di più. Mi aspettavo nei primi 20′ del secondo tempo più foga, non trovavamo le soluzioni che ci avrebbero portato al gol. La vittoria è meritata”.
Il tecnico ha elogiato il lavoro di Rocco Di Vico e la sua prestazione: “Non so fino a che punto sono credibile nei vostri confronti, ma io non ho paura ad azzardare delle valutazioni su un giocatore. La Salernitana ha un giocatore di grande prospettiva e si chiama Rocco Di Vico. Un 2007, per me se è forte deve giocare. Tutto l’ambiente deve essere orgoglioso che giochi, così come Gyabuaa e De Boer. Se lui si fosse allenato con noi appena arrivato, avrebbe già giocato. Siccome si allena con noi da dieci giorni, ha giocato appena ho potuto schierarlo. Io vedo in lui le qualità di un giocatore davanti alla difesa. Piacendo a me ed essendo l’allenatore, l’equazione è semplice. Rischio, ne sentirete parlare di questo ragazzo e spero che resti a Salerno crescendo in categorie diverse. Di Vico non va mai in fatica, sempre sulla palla e nei posti giusti, un giocatore razionale che non ha paura di rischiare. Una soluzione reale, non lo considero un esperimento. I ragazzi non si sono espressi al massimo oggi, ma molto bene in allenamento. Oltre Golemic che speriamo riesca a finire una partita, io voglio conoscere tutti i giocatori. In quel caso vedi anche il carattere, magari qualcuno troverà più spazio rispetto ad altri. Ferraris è entrato bene, doveva legare di più sulla destra. Oggi bisognava vincere anche giocando una grande partita, ci siamo riusciti parzialmente”.
Cosmi ha parlato anche delle qualità di Eddy Cabianca: “Cabianca è forte. Io ho già parlato con alcuni amici, mi chiedono di un giocatore forte e dico che Cabianca per qualità fisiche, tecniche e per la maniera di stare in campo, è un giocatore che non sarebbe ospite in Serie B. Potrebbe ambire anche a qualcosa di più importante. Per me Cabianca è forte come braccetto, lì diventa pericoloso. Deve imparare a saltare di testa nel momento giusto”.
Tanti complimenti anche ai tifosi: “Quando mi hanno chiamato a Salerno, io ho risposto che era ora di tornare in Serie A perché il pubblico è da massima serie. Per me anche le contestazioni sono da massima serie. Le curve non sono stupide come vengono descritte, loro guardano e annusano la compattezza, la voglia di fare ed oltre. Il nostro dovere è quello che chi viene si deve riconoscere in una squadra che dia tutto esprimendosi come piace a me. Ci sono piazze che sventolano il fatto di giocare in casa, ma io in trasferta gioco in casa. Io faccio l’appello a chi organizza le partite, fateci giocare i playoff con i tifosi fuori casa perché sennò non è calcio. Una partita senza tifosi è inutile”.
Alla fine, l’allenatore ha rilasciato alcune dichiarazioni su Roberto Inglese e sul possibile compagno di reparto di Lescano: “Io vedo che Inglese sta migliorando, non so se ci sarà per la parte finale di stagione. Roberto ci farebbe tanto comodo, lo vedo allenarsi e dico che mi dispiace. Spero nel suo rientro, sarebbe un’arma letale perché in pochi hanno un giocatore come Inglese. Tutti i giocatori davanti sono complementari a Lescano. Molina attacca la profondità, per me è utile per la squadra. Ferraris lega tra centrocampo e attacco mentre Achik è imprevedibile anche per me, non mi fa capire niente. Il numero 7 fa sempre il contrario di quanto penso io, il suo opposto a volte ci fa comodo“.
Al termine della vittoria interna contro il Team Altamura, il tecnico della Salernitana è intervenuto anche ai microfoni di LiraTV per commentare i tre punti conquistati all’Arechi. Il tecnico ha esordito analizzando l’approccio alla gara e le difficoltà iniziali incontrate dai granata: “Sì, una partenza shock, perché volevamo addirittura noi imporre subito un certo ritmo e una certa forza. Invece nella prima occasione c’è stato quel gol, ovviamente nato da qualche errore, ma lo riguarderemo meglio. E lì la squadra si è un pochino innervosita, mentre invece l’Altamura ha preso coraggio e ha fatto vedere di avere le qualità che conoscevamo. Poi l’episodio dell’espulsione ci ha messo in condizione di giocare un’altra partita”.
L’allenatore ha poi proseguito descrivendo l’evoluzione del match nella ripresa fino al gol del sorpasso: “Abbiamo sempre giocato nella metà campo avversaria, però stavamo diventando, non dico prevedibili, ma non troppo efficaci sotto porta. Poi c’è stato il gol di Anastasio e lì ci ha rimesso in una situazione positiva, abbiamo portato a casa una vittoria meritata. Una partita difficile, come sono tutte, non dimentichiamoci che l’Altamura veniva da un 1-2 contro il Catania, dove meritava non di pareggiare ma di vincere la partita. Quindi ci prendiamo questi tre punti che danno seguito all’altra e due vittorie, però sappiamo che non basta e anche oggi abbiamo dimostrato di avere qualità per far bene, ma anche qualcosa assolutamente da migliorare”.
Successivamente, Cosmi si è soffermato sulla gestione degli imprevisti e sul livello tecnico del girone: “Non lo posso dire, è stata una botta di fortuna che ci vuole, perché è vero che l’espulsione ci ha favoriti, ma è anche vero che abbiamo perso Golemic durante la partita. Lì siamo stati fortunati, magari non lo eravamo stati nel primo tempo. Ripeto, questo è un campionato che a me piace, perché esprime dei valori tecnici che non immaginavo, ma non tanto nelle squadre favorite, ma anche in queste squadre, magari outsider, che lottano anche per la salvezza, che propongono sempre giocatori di grande qualità tecnica. Io sto vedendo che vincere le partite è complicatissimo per noi e devo pensare anche per tutte le altre”.
Il mister ha voluto poi dedicare un focus particolare alla prestazione dei singoli e alle scelte a centrocampo: “Di Vico è una scoperta per me, perché non lo avevo avuto neanche in questo breve periodo. È una settimana che si allena con noi tutti i giorni. Devo dire che per come concepisco io il mediano, davanti alla difesa è quello che ha le caratteristiche migliori. È un giovane, è di proprietà della Salernitana, è arrivato adesso. L’ho messo dentro perché ero convinto che potesse fare la partita che poi ha fatto. Gyabuaa non era stato benissimo durante la settimana. Tascone si stava allenando bene, volevo un centrocampo esperto in alcune situazioni, visto che giocava Rocco dall’inizio, quindi poteva avere magari qualche titubanza di troppo”.
Interpellato sugli obiettivi stagionali e sulla classifica, il tecnico ha mostrato grande pragmatismo: “Sì, devo essere sincero, il mio obiettivo, quello che mi sono proposto da subito, era mantenere il terzo posto, perché non ha un valore assoluto, diciamocelo subito. Però ha un valore importante, anche perché conquistarlo significa aver fatto da qui alla fine una serie di vittorie e di risultati per continuità, perché il Cosenza sta andando, tranne la battuta d’arresto a Siracusa, sta vincendo tutte le partite, il Crotone non molla. Poi vedete dei risultati: il Benevento perde a Monopoli, è il girone C della serie C, dove se uno pensa di avere i punti in tasca fa un errore enorme, quindi vediamo quello che succede da qui alla fine. Non credo che il Catania si farà rimontare i cinque punti, nel caso dovesse succedere saremo ben felici”.
Infine, Cosmi ha concluso con un pensiero profondo dedicato alla tifoseria e al legame con la città: “Non mi sono voluto dall’inizio soffermare e non lo voglio fare neanche adesso, ci sono piazze dove i tifosi hanno un valore e Salerno non è così da oggi, da sempre ha avuto una tifoseria che è stata oggettivamente qualcosa in più. Io alla squadra, ve lo posso testimoniare, chiedo sempre quello, giochiamo per vincere, diamo un’idea ai tifosi di voler andare oltre quelle che sono le nostre possibilità, perché i tifosi questo lo capiscono, quando tu giochi e dai tutto te stesso, qui non valutano solo il risultato. Io capisco l’illusione di questa gente che viene da due retrocessioni consecutive dolorosissime e frequenta una categoria che magari si era dimenticata di frequentare, però io devo dire a questa tifoseria che sono venuto qui perché volevo tornare in Serie A, non in Serie C . Io con loro mi sento in Serie A”.