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Cosmi chiude il ritiro: “Abbiamo uscite da fare, spero presto in rosa completa. Dimissioni? Non ci penso minimamente”

L’allenatore della Salernitana Serse Cosmi ha parlato in sala stampa al termine della gara vinta per 5-0 contro la Jesina: “Questa prima parte di preparazione della stagione sta per finire. Devo ringraziare lo staff, dai magazzinieri, allo staff medico a tutti quelli che hanno collaborato. Lavorano i giocatori, ma anche quelli vicini a noi. Devo dire che è stato un bel ritiro, un gruppo di gente competente, con entusiasmo e qualità con attaccamento alla maglia. Questa è una cosa che mi piace sottolineare perché la stagione si deve fare vicino a queste persone di cui hai bisogno. Per la squadra penso che non esista allenatore, non della Salernitana, ma nel panorama calcistico che fa la preparazione con tutti i giocatori che vorrebbe. A Perugia avevo due squadre, ma poi durante il campionato le cose andavano spesso nella maniera migliore. Ognuno di noi vorrebbe avere tutto quello che auspicherebbe, ma questo non è possibile nella Salernitana e nelle altre squadre. Chi si è mosso velocemente aveva più necessità di noi, ma abbiamo la consapevolezza di aver avuto un poco di disagio essendoci diversi giocatori in uscita, non è bello per i calciatori e per l’allenatore. Non è la prima volta, mi auguro che in questa seconda fase, quella che ci avvicina al campionato, abbia l’opportunità di lavorare con un gruppo almeno al 90% composto da chi farà parte della nostra rosa. Questo è un aspicio, poi alcune partite le abbiamo giocate con clima non ottimale. Oltre De Boer, per fortuna ci sono stati solamente pochi incidenti di routine. Bevilacqua ha un piccolo fastidio al polpaccio, lo staff dei preparatori ha lavorato bene. Sono arrivati giocatori nuovi come Galeotti, Cardoni, Djibril e Llano. Io vivo di sensazioni, di sicuro se vi fidate delle mie sensazioni, sono giocatori che ci faranno comodo avendo dimostrato di essere professionisti e giocatori interessanti. Cardoni e Djibril voglio vederli meglio anche in altri sistemi di gioco perché hanno caratteristiche che vanno esaltate. Cardoni ha bisogno di spazio mentre Djibril è brillante, l’ipotesi dei due trequartisti non è definitiva, anzi, devo dire che è stato quasi necessario”.

Sul mercato il trainer ha glissato: “Non voglio addentrarmi in cose che non mi competono, ma le strategie di mercato penso che sia giusto che ne parli il direttore. Non abbiamo scelto in questi giorni di mettere dei giocatori sul mercato. Ci sono alcuni aspetti che non si valutano, tipo giocatori in scadenza o giocatori da acquistare che potrebbero creare dualismi. Giocatori che potrebbero essere scontenti per il fatto di non giocare. Abbiamo fatto valutazioni tecniche di mercato, la società ha deciso che vadano a vivere esperienze diverse. Alcuni giocatori sono stati anche protagonismi con me, non Varone, nella scorsa stagione. Da un lato umano sono andato in difficoltà, ma loro lo sanno. Sono venuti al posto di qualcun altro che è andato via, sono dinamiche che accadono. Ci sono società che acquistano e poi cedono ed altre che haanno altre strategie. Ci sono gioccatori importanti che non avranno difficoltà di arrivare ad una collocazione”.

Sulla fine del romitaggio casciano Cosmi ha detto: “I ritiri sono importanti, ma si rischia alcune cose di dire una parola in più. C’è stata una situazione di cui abbiamo parlato. C’è una forma di solidarietà tra i calciatori, io non sono un tipo cinico. In questi ultimi giorni, ci sono stati due belli allenamenti della squadra. Oggi sapevo che la partita non sarebbe stata spettacolare, ma Tascone ha trovato una rete eccezionale. Logicamente non deve sempe tirare da centrocampo (ride). Domani c’è l’ultimo allenamento ed il 2 ci ripresentiamo dopo giorni necessari di recupero per la fase finale di ritiro. Quando si torna a Salerno le cose cambiano perché si torna a casa”.

L’allenatore ha parlato anche del modulo: “Oggi l’ipotesi era di giocare con due trequartisti ed un attaccante, ma noi potremo giocare anche con il 3-5-2 avendo due giocatori come Djibril e Cardoni utilizzabili come mezzale. Alcune volte pensiamo anche di giocare con la difesa a 4 io e Scurto, io non escludo assolutamente niente. Nella mia carriera difficilmente ho proposto quando ho usato nella preparazione. A Perugia iniziai con il 4-2-3-1, poi non decollò ed alla fine usai il 3-5-2 rendendomi conto doi giocatori complementari con quello stile di gioco. Se i giocatori rendono di più in certe zone del campo, devi sistemare il modulo. Non sono uno che utilizza per forza il suo modulo, adesso è tutto in divenire. Aspettatevi qualcosa di diverso, anche da una difesa a 3. In difesa siamo effettivamente contati, vedremo chi arriva”.

Cosmi ha parlato anche di un singolo (Gyabuaa): “Non dirò mai bravo a Gyabuaa fino a febbraio. Il ragazzo è in credito con me (ride), ma si è allineato. In questa categoria ci può essere alla grande. Sta facendo quello che abbiamo chiesto io, il direttore ed i compagni di squadra. Gyabuaa non deve cercare nessuno, dipende tutto da lui. Non voglio usare nemmeno la parola recuperato perché non è stato mai fuori dal progetto. Quello visto nel finale di stagione scorso non mi ha convinto, oggi è diverso ed avrà la chance di potersi esprimere”.

Un pensiero anche sul parco portieri: “Non ha senso se Cevers dovesse restare qui per fare il terzo. Io lo vedo come un’alternativa a Galeotti che sta dimostrando il suo valore, conta solamente il campo. Mi sembra un ragazzo in gamba e di grande personalità, il portiere conta quando parla nel modo giusto e lo fa in modo importante. I portieri devono parare, ma lui è molto bravo. Galeotti è stato sollecitato più volte, lui e Cevers sono giovani e questo va a dar valore. Dobbiamo valorizzare chi li ha portati, non ci sono squadre che possono permettersi due portieri giovani di grande livello”.

Cosmi ha concluso parlando anche del malumore dei tifosi che ha cercato di rassicurare: “Da più parti, in virtù del mal contento che si annusa in relazione all’allestimento della squadra, ci sono messaggi non cattivi, ma buoni ed onesti nei miei confronti dove dicono che se ami la Salernitana, devi dimetterti perché un allenatore della mia esperienza non dovrebbe allenare una squadra dalle ambizioni che Salerno merita. Io ringrazio perché sono comunque in modo indiretto attestati di fiducia, ma anche di sfiducia non avendo capito chi sono. Io non vorrei mai che esistesse un giorno in cui vada via dalla Salernitana, non lo prendo nemmeno in considerazione. Se dovesse accadere è per le regole del calcio, la società fa la sua decisione. Io da Salerno per scelta mia non vado via nemmeno sotto tortura perché sento, capisco le pretese di una piazza avendo la certezza che la società accontenterà me e la piazza. Io ho lavorato con Faggiano, sono venuti fuori trattative a Trapani impensabili, ma poi sono venute fuori cose meravigliose in campo. Trapani non è Salerno, ma tengo a precisare che io non scappo proprio in virtù di questo. Se tu sai di dover dare il 100%, in difficoltà devi dare il 150%. Non partiremo con i favori del pronostico? Non significa che non si debba dare qualcosa di più per me e la società. Quando mi sono arrivati questi messaggi, sono rimasto spiazzato. Io sono amante di Fabrizio De Andrè, lui ha scritto un capitolo dove dice che c’è un ragazzo spartano, dovevano sopportare la lotta con il lupo, che si lascia divorare dal lupo, ma è lodato il ragazzo spartano che lotta in mezzo alla polvere contro il lupo. Non mi lascio divorare, lotto per me, per la società e per Salerno”.

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