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Coronavirus, anche l’Arechi verrà sanificato. Caramanno: “Difficile terminare questo campionato”

Il calcio è ancora fermo ma l’Arechi a breve sarà pronto ad un eventuale ripresa del campionato cadetto. Se si dovesse tornare a giocare lo si farebbe a porte chiuse ma la tutela della salute di calciatori e addetti ai lavori sarebbe di primaria importanza. Per questo motivo anche nell’impianto di via Allende a breve verrà effettuata una importante operazione di sanificazione. “Con la Protezione Civile già a brevissimo faremo un intervento esterno ed interno, anche nel piazzale antistante lo stadio Arechi” ha spiegato ai nostri microfoni l’assessore allo sport del Comune di Salerno, Angelo Caramanno.

A proposito di stadio, è caldo il tema della convenzione per l’utilizzo dell’impianto di via Allende (e del Volpe) da parte della Salernitana. Una convenzione che potrebbe essere prorogata dallo Stato per l’emergenza sanitaria che ha colpito il Paese: “Sono d’accordo se la proroga serve a migliorare la situazione – afferma Caramanno Non deve servire a portare avanti qualcosa che va migliorata o modificata”.

Sull’eventuale ripresa dei campionati, Caramanno predica calma: “La tutela della salute, di tutti, è insindacabile.  È evidente che bisogna segnare il passo ma allo stesso tempo va ricordato che il calcio è una delle ‘industrie’ che fattura di più in Italia. È un argomento che va considerato, la Regione sta facendo tanto per salvaguardare l’economia perché al termine di questo periodo rischiamo di avere un disagio sociale considerevole. Anche la Serie B non va trascurata perché è il campionato degli italiani, rappresenta tante realtà ‘medie'”.

Il parere del tifoso Caramanno su un eventuale ritorno in campo: “Chiudere questo campionato mi sembra complicato, ma se a luglio dovessero esserci le condizioni per disputare un mini-torneo a porte chiuse non sarebbe male ma sempre dovendo tutelare la salute dei giocatori. È ancora troppo presto per valutare, dobbiamo capire come siamo messi dal punto di vista sanitario. Credo che la fermezza della Regione Campania sia l’unica strada per uscirne il prima possibile”.

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