L’allenatore della Salernitana Serse Cosmi ha parlato in sala stampa al termine della vittoria contro il Potenza: “Il primo tempo contro la Cavese non è stato molto distante da quello di oggi. Stasera eravamo più feroci, con una maniera di concludere diversa e non casualmente abbiamo fatto subito tre gol. Abbiamo avuto diverse opportunità, non solo occasioni come quella con La Gumina, per arrivare ai 16 metri senza faticare molto. La squadra ha commesso qualche errore di precisione e di egoismo. Se ricordate i primi 10′ del secondo tempo abbiamo creato a differenza di quanto accaduto con la Cavese. Oggi la seconda frazione era iniziata con la voglia di fare il 4-1 ed abbiamo sbagliato tanto. In questo periodo se si sbaglia qualcosa siamo puniti. Il gol di La Gumina è stato decisivo per la vittoria”.
Il tecnico si è focalizzato anche sul modulo: “Io credo che il sistema di gioco cambia in una singola cosa: in difesa siamo a 4 e non a 3. Molte squadre che giocano a 3 comunque difendono con il 4-4-2, bisogna vedere le evoluzioni nel sistema di gioco. In fase di recupero palla, i trequartisti devono essere sulle seconde palle: non è un 4-4-2 tradizionale, ma ci sono delle modifiche per le caratteristiche dei giocatori. Se dovessimo vedere tutte le occasioni avute con questo sistema di gioco, abbiamo fatto un passo in avanti. La squadra ha aumentato la fase offensiva, ma in difesa rischiamo anche quando non c’è motivo”.
Cosmi si è poi soffermato sulla videochiamata avuta prima del match con il patron Danilo Iervolino: “Dico una cosa impopolare in questo momento. Questa mattina abbiamo avuto una call con il nostro proprietario. Io e la squadra non ci aspettavamo che volesse parlare a poche ore da una partita così importante, ci ha detto cose importanti con grande garbo ed anche grande intelligenza senza essere isterico, come capitato anche con altri presidenti, ma centrando i punti dove questa squadra può migliorare. Il proprietario mi ha caricato per un motivo, da quando esiste il calcio poter ottenere risultati importanti è fondamentale, sennò disperdi. Sono fondamentali i tifosi che vengono fuori casa e ti aiutano, facendo vedere la loro passione. Dobbiamo remare tutti insieme, ognuno nel proprio ruolo, senza dare di più e ragionando sui propri pensieri che mai mi permetterò di discutere, andando dalla stessa parte, convergendo e non sprecando energie per altre cose. Voglio ringraziare perché ho visto i giocatori molto toccati. Io con Iervolino ci ho parlato 30′ da quando sono arrivato, oggi è stato un’ora con noi, ci ha caricato e tutto mi è sembrato meno che una persona che voglia abbandonare la barca. Certi stimoli che ha dato, li ha dati in prospettiva: i giocatori hanno capito ed anche io non ho voluto aggiungere niente. Io parlo della realtà, il calcio è questo, non esisterà mai un risultato dove tutti non spingono dalla stessa parte. Se tutti remano, c’è la possibilità di andare in porto”.
Su Lescano l’allenatore ha invece detto: “Il dovere di un allenatore è quello di mettere tutti i giocatori nella condizione di essere protagonisti, Lescano è uno di quelli. Il mio dovere è quello di farlo tornare nella condizione di essere un protagonista, come durante lo scorso anno quando è stato importante in fase realizzativa. Io non butto a mare nessuno. Ci sono giocatori come Cardoni che hanno fatto 3′, sono forti e non giocano. Zoia ha giocato 5′, l’allenatore deve gestire un gruppo, non un singolo giocatore. Anche se secondo il mio giudizio, fa vincere le partite da solo. L’allenatore fa le scelte, se oggi avessimo perso, avrei sentito gli insulti perché ha giocato La Gumina. O uscite da questa deriva di tipologia di commento oppure non so di che stiamo a parlare. Lescano sarà utile, verrà il suo momento dove tornerà ad essere protagonista. Io guardo anche gli altri, ci sono giocatori che non giocano adesso. E’ ovvio che ci sarà turn over. Voglio vedere le cose, non le fantasie. Il calcio è questo, il campo parla, non Cosmi o la stampa. Atteniamoci a quello che ci racconta il terreno di gioco”.
L’ex Perugia si è poi concentrato sulla gara dicendo: “Queste non sono le partite per cui impazzisco. Se mi dici come voler vincere, io ti rispondo così. Io da allenatore, soprattutto quando dimostri nella prima fase della partita di creare tante occasioni, vorrei che la squadra attaccasse con più attenzione. La nostra disattenzione nasce dalla foga di andare con più calciatori su quello che succede. Da un punto di vista di mentalità questa voglia mi piace. Ci devono essere dei giocatori che ritornano, loro lo vedono in campo e dalla panchina. Prendere sette-otto imbucate come successo oggi per me è folle. Su questo bisogna migliorare, sono aspetti su cui lavorare dopo una vittoria. Io ho parlato di richiamare, ma è chiaro che in campo ci alleniamo su come difenderci o come fare il blocco basso. La grande squadra o i grandi giocatori sono quelli che quando attaccano, difendono o quando difendono, attaccano. Devo anche prevedere di porre rimedio in fase offensiva. Questa situazione deve essere migliorata, ci alleniamo e per questo abbiamo cambiato sistema di gioco da alcuni giorni. E’ normale che potessimo incorrere in qualche discussione, nasce da questa foga di andare avanti. Sul 4-2 c’era un’occasione con tutti avanti ed una ripartenza ci fa rischiare. Bisogna migliorare e miglioreremo in queste situazioni. Non è lontano dal recupero Capuano”.
Serse Cosmi è poi intervenuto anche ai microfoni di Lira Tv, dicendo: “In alcune circostanze siamo stati un po’ fragili, però questo è un problema che si risolve concretizzando, come abbiamo fatto oggi con i gol. C’è da lavorare ancora, non è una squadra equilibrata ed è normale che ci manchi ancora un assetto completo. Non è il tipo di risultato che mi piace, ma avevamo bisogno di una vittoria. Fra qualche giorno giochiamo a Barletta, su un campo complicatissimo, quindi bisogna recuperare energie”.
Il tecnico granata ha poi analizzato l’approccio alla gara e la reazione della squadra dopo il gol del 2-1 del Potenza, arrivato in una fase in cui la Salernitana aveva mostrato alcune difficoltà: “Il Potenza aveva già intrapreso un cammino positivo, sia in termini di risultati che di gioco. Sapevamo che, in virtù di questa loro leggerezza, dovevamo partire con più foga e così abbiamo fatto. Il 2-1 ce lo siamo rifatti da soli, infatti sono riapparsi i fantasmi. Il secondo tempo, però, lo abbiamo approcciato benissimo. Credo che vincere avendo ancora qualche difficoltà sia anche meglio, perché puoi migliorare su molti aspetti”.
Cosmi si è soffermato anche sulla prestazione offensiva della Salernitana e sulla tripletta di La Gumina, diventato il principale riferimento della squadra in avanti: “Sotto l’aspetto del gioco abbiamo fatto una bellissima partita, facendo tantissimi tiri. La Gumina è stato il nostro terminale offensivo e ha fatto tre gol oggi. Abbiamo un bomber di livello e abbiamo anche un bomber in panchina come Lescano”.
Proprio sul momento di Lescano, l’allenatore granata ha ribadito la volontà di riportare l’attaccante nelle migliori condizioni, sia dal punto di vista atletico che mentale: “Come allenatore ho il dovere di recuperare Lescano. Atleticamente lui vuole fare, ma non è ancora in linea. Tornerà a essere protagonista”.
Infine, Cosmi ha guardato alla classifica e al prossimo impegno, invitando a non lasciarsi condizionare troppo dalla posizione attuale e a concentrarsi subito sulla gara di Barletta: “Siamo a metà classifica con questa vittoria, non è la posizione che auspicavamo. Questo può essere un punto di partenza, avevamo tutti bisogno di una vittoria. Però voglio essere equilibrato e pensare alla partita di martedì”.