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Colantuono ci crede: “Salernitana puoi fare risultato a Benevento. Il percorso di crescita sta continuando”

Colantuono

Un terzo posto raggiunto in avvio di stagione e poi un lento declino fino alle dimissioni del 18 dicembre 2018. Parliamo dell’ex tecnico della Salernitana, Stefano Colantuono intervenuto questa sera ai microfoni di Radio Alfa Lab durante lo speciale calciomercato di SalernitanaNews.

Queste le sue parole in vista del derby di domenica sera a Benevento: “Secondo me la Salernitana può fare risultato al “Vigorito”. I sanniti stanno facendo un campionato a parte, ma i granata sono reduci da un buon momento. Il risultato non è per nulla scontato eh”.

Spazio poi ai ricordi e a quella che fu la sua esperienza sulla panchina granata: “I ricordi sono comunque positivi anche perchè nella prima parte del girone d’andata siamo stati anche terzi in classifica. Le tre sconfitte coincidevano con il primo periodo di crisi, ma il campionato non era ancora deciso, anzi. Non era nulla di abnorme; dovevamo crescere e recuperare qualche calciatore. Poi ho avuto problemi personali, e mi è dispiaciuto dover lasciare. Anche se fossimo stati reduci da tre vittorie, avrei dovuto lasciare la panchina”.

Una Salernitana, quella attuale, che può comunque contare su due calciatori come Jallow e Djuric a lungo corteggiati e desiderati dal trainer capitolino nell’estate del 2018: “Non posso giudicare il rapporto di Jallow con la piazza e i relativi problemi sorti dopo la sfida col Crotone. Lo scorso anno fui tra i fautori della coppia Djuric-Jallow. All’inizio ebbero dei problemi di condizione, e questa è una cosa che mi dispiacque molto. Hanno delle caratteristiche specifiche alquanto importanti. Sono felice che Milan abbia contribuito poi a mettere a segno gol importanti, sia in questa prima parte di stagione che nella parte finale della scorsa”.

Focus poi incentrato sul “problema gioco”. Un qualcosa che mancava all’appello durante la scorsa stagione: “Quando ho lasciato la squadra, eravamo distanti appena due punti dalla zona play-off. Il problema del gioco, è che non avevamo calciatori qualitativi nella prima parte di stagione. Rosina e Di Gennaro avevano problemi fisici; non ho potuto sviluppare una certa idea tattica. Andrè Anderson, invece, era arrivato da un calcio diverso e aveva bisogno di ambientarsi. Aveva qualità si vedeva. La nostra qualità era la compattezza”.

E sulla crescita globale della stessa società ha chiosato: “Non sono dentro, quindi non lo so. Lo scorso anno era iniziato un percorso interessante, a partire dalla ristrutturazione del Mary Rosy. Poter contare su una palestra e soprattutto due campi di gioco, è sicuramente importante.
Il processo di crescita, comunque sta continuando. Il campionato di Serie B inizia a marzo e Ventura lo sa bene. L’importante, ora, è rimanere aggrappati al gruppone play-off”.

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