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Calciomercato

Cerci, nuovo appuntamento nelle prossime ore: Ventura chiede uno sforzo a Lotito, forbice di 70mila euro

AGGIORNAMENTO 14 LUGLIO ORE 11:30. Settantamila euro. Questa la forbice, grosso modo, tra domanda e offerta nella trattativa per Alessio Cerci. L’ex attaccante del Torino potrebbe abbassare le sue pretese, rispetto alle richieste iniziali di 500mila euro stagionali, per venire incontro alla Salernitana. Laboriosa, l’operazione di mediazione di un Gian Piero Ventura che nel caso specifico sta facendo da vero e proprio trait d’union tra calciatore, proprietà e dirigenza. L’attaccante è affascinato dalla piazza di Salerno, ha chiesto garanzie sulla fattibilità di un progetto di vertice e le ha ricevute. Meno, però, dal punto di vista economico. È il gioco delle parti. Fabiani ieri a tavola (dove era seduto con Bianchi, Cerci e un legale di fiducia del calciatore, nda) inizialmente ha messo sul piatto un biennale con opzione per il terzo anno a cifre di poco superiori ai 250mila euro (più premi fino a un massimo di 320, nda). Secco il rifiuto di Cerci, con la Salernitana che ha alzato la posta a 300mila euro (più bonus). La sensazione è che con 70mila euro in più, facendo leva anche sulla voglia di riscatto del 32enne che vuol dimostrare di poter fare la differenza in B, l’affare potrà chiudersi. Ventura resta fiducioso e spera di poter abbracciare Cerci quanto prima a San Gregorio Magno.

 

13 LUGLIO ORE 23:30. “Ci riaggiorniamo tra domani e dopodomani”. Alla fine, si sono salutati così Alessio Cerci e la dirigenza granata, mentre Gian Piero Ventura componeva il numero di telefono di Claudio Lotito per commentare – pare ad alta voce e non senza rammarico – la delusione per la fumata grigia dell’incontro tra l’ex giocatore del Torino e Fabiani, con Alberto Bianchi. In soldoni, dopo la convulsa giornata odierna (clicca qui per leggere) – fatta di pranzi, tentativi di depistaggi, uscite dal retrobottega, chiacchiere, richieste e contro-proposte – si può dire che alla trattativa per l’ingaggio del talentuoso attaccante restino ampi margini di chiusura. Ma sarà fondamentale un intervento del co-patron per colmare la distanza tra domanda e offerta. Che c’è, persiste. Ma non è poi così insormontabile. Basterà volerlo.

Cerci aveva inizialmente chiesto un biennale da 500mila euro alla Salernitana, nei primissimi contatti telefonici. Ventura, come è noto, spinge per averlo alle sue dipendenze e oggi ha voluto incontrare personalmente il calciatore per una dozzina di minuti nel fine pasto in un noto ristorante ai confini col comune di Pontecagnano. Dopo antipasto e primo, però, non c’era stato modo di avvicinarsi. Fabiani ha proposto al calciatore, vis à vis, un contratto biennale con opzione per il terzo anno a cifre che l’interessato e il suo entourage hanno ritenuto lontane da quelle attese, comunque comprensive di bonus legati a presenze, assist e soprattutto gol, incluso un premio per l’eventuale vittoria del campionato. La dirigenza ha timidamente rilanciato, pure, avvicinandosi alle richieste. La sensazione è che l’affare, se la Salernitana dovesse spingersi a numeri vicini ai 400mila euro, si potrà concludere entro il fatidico… 18 luglio, data in cui Ventura – in conferenza stampa – ha chiaramente detto di aspettarsi l’80% della squadra, o giù di lì, per lavorare con lui in ritiro.

Ventura aspetta, è un pizzico deluso ma, allo stesso tempo, fiducioso. Nella lunga chiacchierata con Lotito avrebbe chiesto sforzi maggiori per accontentare lui e lo stesso Cerci, in fin dei conti allettato dalla possibilità di tornare a giocare alle dipendenze dell’ex CT e in una piazza che lo affascina. Basti pensare al “rumore” social – in positivo – che ha fatto l’accostamento del giocatore alla Salernitana. Il 32enne è rientrato a Roma, dove risiede, in serata, dopo un rapido giro in centro a Salerno. Qualcuno l’ha riconosciuto, lui non si è sbilanciato. Non è da escludere che possano esserci diretti contatti anche con Lotito nelle prossime ore. Se non ci saranno intoppi, il matrimonio sembra più che possibile.

2 Commenti

2 Commenti

  1. Sergio

    14/07/2019 at 03:49

    Cara giornalista mi sa che lei si è spinta un po’ troppo. E’ sicura nel dire dozzina di minuti per un antipasto e un primo piatto? Era collegata al telefono di Ventura quando questi ha telefonato? Il sig. Cerci era solo a pranzo dov’era l’enturage che avrebbe rifiutato la proposta? Bah non so proprio cosa dirle dopo che ha pure scritto “impossibile avvicinarsi”. Buon lavoro,ma con serietà.

    • Alfonso Maria Avagliano

      14/07/2019 at 10:54

      Caro Sergio. Evidentemente non ha letto con attenzione. Rilegga bene. “Dozzina di minuti” è riferito al tempo (magari sarà stato un quarto d’ora) di chiacchierata tra Ventura e il giocatore, a pasto già ampiamente finito, nel “fine pasto”, appunto. Dopo antipasto e primo (giocatore, Fabiani, Bianchi e una persona che cura gli interessi di Cerci erano seduti a tavolo), non c’era stato modo di avvicinarsi tra le parti. Chi scrive, lo fa con contezza e ha seguito – assieme ad altri colleghi – l’intera vicenda da molto vicino. Buona giornata.

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