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Cerci, compleanno con sprint finale: l’esterno spegne 33 candeline e spera di rientrare per le ultime due partite

Finale di stagione in agrodolce per Alessio Cerci, l’ex Torino oggi spegne 33 candeline e lavora per guadagnarsi un’ultima chance nelle sfide contro Pordenone e Spezia. L’esterno romano è in ripresa dopo la distrazione muscolare rimediata ad Ascoli, ma domani contro l’Empoli non ci sarà. In queste ore il calciatore sta raccogliendo gli auguri social di familiari, tifosi, amici, compagni ed ex compagni (Heurtaux, Goldaniga, Iemmello e Silvestri); sul sito ufficiale sono arrivati gli auguri anche dalla Salernitana. La sorpresa ieri con due fan tedeschi presenti all’esterno del Mary Rosy per farsi autografare foto che lo ritraevano con le maglia della Nazionale, del Torino, dell’Atlético Madrid e del Milan. Tempi decisamente migliori.

L’avventura granata di Cerci è ormai sul viale del tramonto. Dopo la firma dell’appendice per disputare gli ultimi due mesi di campionato, le strade del giocatore e della Salernitana si divideranno; difficile che il club granata eserciti l’opzione di rinnovo per un altro anno. Decisione questa che è una diretta conseguenza del campionato colmo di difficoltà dell’ex Verona, l’ultimo incidente di percorso due giornate fa al Del Duca con l’infortunio muscolare dopo essere subentrato nella ripresa. Tutto era cominciato quasi un anno fa, il 7 agosto 2019, con il suo arrivo a Salerno. Il ritardo di condizione per la lunga inattività turca ha fatto il resto. Dopo l’esordio nel derby della terza giornata contro il Benevento (16 settembre 2019) il numero sette ha intrapreso un lungo e tortuoso percorso di recupero, senza scendere in campo per sedici partite di fila da ottobre a febbraio. Ad inizio anno poi sembrava si fosse arrivati alla rottura definitiva con la società dopo che Cerci aveva postato su Instagram un referto medico. Alla fine però nessuna rescissione e pace fatta. Tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo qualche segnale di ripresa. Il 29 febbraio infatti l’esterno romano subentra allo Stirpe di Frosinone nel finale di gara, mostrando spunti incoraggianti. Tre giorni dopo arriva l’esordio stagionale da titolare in casa contro il Venezia. Settantacinque minuti in campo fatti di accelerazioni, giocate e con l’assist a Karo per il raddoppio. Prima del lockdown Ventura lo lancia titolare anche nel ko di Perugia. Proprio lo stop del torneo causa pandemia ha riportato a galla le difficoltà del classe ’87. Al rientro Cerci ha dovuto fare di nuovo i conti con gli acciacchi fisici. Prestazioni impalpabili divisi in 113′ di impiego tra Pisa, Cremonese e Ascoli, con l’infortunio a complicare definitivamente i piani. Anche il suo padre calcistico ,Gian Piero Ventura, lo ha scaricato (‘problematiche ripetute, non ha fatto la differenza’), il recupero all’ultima curva è un tentativo disperato, il destino sembra ormai già scritto.

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