Il direttore sportivo della Salernitana Daniele Faggiano ha parlato in conferenza stampa. L’ex ds del Catania ha rilasciato alcune dichiarazioni non solo sulla gara di oggi contro il Monopoli, ma soprattutto sul futuro dei granata e del tecnico Giuseppe Raffaele. Faggiano è stato l’unico a rilasciare dichiarazioni.
“Ancora non sono lucido. Scaricherò la tensione e parlerò con il presidente. La partita rispecchia questo periodo. A Cava ho sbagliato io il comportamento, volevo dare una scossa a tutti ma forse non è servita. E’ giusto che mi contestino, ma vi assicuro che sono sveglio. Mi prendo le mie responsabilità, come anche il mister farà. Lo devono, però, fare tutti, perché in campo non andiamo noi. Non posso vedere la mia squadra perdere così. Sto cercando di capire cosa sto sbagliando. Arriviamo sempre in ritardo su tutti i palloni, tutte le squadre che giocano contro di noi sembrano squadroni. Tanto rispetto per loro ma dobbiamo capire che stiamo facendo molto male. Non deve essere assolutamente nella cultura della squadra giocare male per andare contro l’allenatore. Sono degli uomini e ora dovranno comportarsi come tali, mostrando il coraggio. Gli alibi non servono. La squadra non piace né a me né al mister. Dobbiamo dare assolutamente qualcosa in più“.
Sull’attuale obbiettivo della Salernitana e sui prossimi playoff, Faggiano ha detto: “Mi preoccupa questo aspetto. Posso perdere le gare ma bisogna essere in fiducia in vista dei playoff. Sono difficilissimi, dobbiamo arrivarci con la testa giusta. Mentalmente non ci siamo. Siamo pagati per giocare uno sport, faccio un lavoro che mi piace tantissimo e non voglio mai perdere. Anche un pareggio vale come una sconfitta per me. La squadra non è mai stata uno schiacciasassi, ma oggi che ci siamo rinforzati stiamo andando anche peggio. Mi preoccupa questo e il fatto che quando questa squadra prende i pugni non reagisce. Ho parlato soltanto un minuto con il patron Iervolino, come faccio ogni domenica“.
Sull’esonero di Raffaele e sul possibile sostituto il dirigente ha detto: “Alla domanda sul possibile allenatore non posso rispondere. Non è rispettoso parlare già di esonero. Quando faccio una cosa si saprà subito. Il mio obiettivo era andare in Serie B, non mi nascondo. Questi insulti li capisco, un po’ mi arrabbio, ma poi mi carico. Difendo il lavoro e i soldi del presidente, dopo questi anni non è assolutamente facile“.
Faggiano si è poi soffermato sul gruppo e sull’aspetto psicologico e anche sul portiere Donnarumma: “I malumori del gruppo non ci devono essere se vuoi far parte della Salernitana. Sai che venendo qui rischi di non giocare. Io vedo che la squadra sta andando indietro. Iervolino mi ha detto che nel calcio c’è la politica dell’alibi. Quando vincevamo 1-0 c’era un problema, dopo abbiamo iniziato a scricchiolare e ce ne sono stati altri. Ho sempre detto alla squadra di azzannare la preda dopo averla ferita. Diamo una mano a Donnarumma. E’ una brava persona che sta vivendo un periodo difficile. Non sono convinto dalle prestazioni della squadra, ma c’è anche un pizzico di sfortuna. A Cava hanno convalidato un gol irregolare, mentre a Cerignola, invece, ne hanno annullato uno regolare a noi. Se avessimo vinto il derby comunque non sarei stato contento – ha detto il dirigente pugliese -. Io sono arrabbiato più con chi va in campo. Sarei molto contento se ammettessero di non farcela. Tutti vogliono essere alla Salernitana, ma bisogna meritarla questa squadra. La squadra sta bene fisicamente, ma anche oggi l’ho vista poco cattiva“.
Per concludere il direttore sportivo ha confermato la sua volontà di proseguire il percorso a Salerno: “Io non mi sento delegittimato. Perché dovrei dimettermi, io credo ancora nel mio lavoro. Non ho mai voluto esonerare l’allenatore e non ho mai detto a nessuno che avrei cambiato il mister“.
Faggiano è intervenuto anche ai microfoni di Lira Tv. Queste le sue parole: “Penso che adesso non è facile parlare. Vengo io, ci metto le parole che servono a poco in questi momenti. Oggi dovevamo fare i fatti ed invece siamo qua a parlarne. Così non andiamo da nessuna parte, tutti ci dobbiamo dare una svegliata. La colpa non è solamente di uno per i punti persi in questo modo. Oggi sono negativissimo, non riesco ad essere ottimista. A Cava io ho sbagliato, ma volevo sbagliare in positivo e probabilmente ho sbagliato il modo. Forse solamente io volevo alzare l’asticella, ma dovevano farlo tutti. Vedremo su Raffaele. Io non ho difeso lui, io ho difeso il lavoro e cerco sempre di essere positivo. Non è sempre colpa dell’allenatore. Se vado all’università e faccio un esame con un professore antipatico, io darei il massimo e non mi farei bocciare. Io, insieme a Iervolino, Milan e Pagano non possiamo fare altro che motivarli. Merito al Monopoli, il Giugliano e le altre squadre contro cui abbiamo giocato, ma sembrano che vadano quasi ad una velocità doppia. Non sembriamo una squadra schiacciasassi, sembra che dobbiamo soffrire. Adesso ragioneremo tra di noi, non ci facciamo prendere dal panico. A freddo è dura prendere decisioni, non voglio riprendere l’errore di Cava. Sapevo che stavo sbagliando, ma volevo dare una scossa a tutti. Dobbiamo essere sempre preparati a tutto. Parlo sempre con Iervolino, ma oggi vengo a parlare perché non mi tiro indietro. Dobbiamo riflettere. Io ce l’ho con me stesso, sento i tifosi e li capisco. Io non capisco la contestazione al presidente, ma verso di me si. Io ci tengo e ci credo”.