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Campagna abbonamenti agli sgoccioli, flop ai botteghini: dato (quasi) definitivo è il più basso dal 2013 a oggi

Il pubblico è diffidente. Anzi, “la gente è incazzata, c’è delusione e tornerà allo stadio solo quando faremo calcio e risultati”. Parola di un realista Gian Piero Ventura, ancor prima di conoscere il dato definitivo degli abbonamenti venduti. Ma, visti i report delle ultime ore, c’era ben poco da prevedere. Sono 2643 i ticket stagionali venduti, di cui 272 nella giornata di oggi. Si è chiusa questa sera alle 19 la vendita dei carnet cartacei per assistere a 17 delle 19 partite interne della Salernitana (due le giornate granata, nda): ancora qualche ora di tempo per quelli digitali, visto che molte ricevitorie sono ancora aperte e fino alla mezzanotte sarà possibile ancora effettuare l’acquisto online. Ma il dato sembra tratto: il dato definitivo sarà comunicato tra domani e lunedì, tuttavia si può affermare che l’anno del centenario fa registrare un autentico flop in chiave abbonamenti, se paragonato agli ultimi campionati. Difatti, è il più basso dal 2013 a oggi dell’era Lotito-Mezzaroma, da quando cioè la Salernitana è tornata almeno in terza serie. Chissà che la società non decida, allora, di riaprire la campagna abbonamenti nella sosta di settembre, magari sfruttando un auspicabile avvio positivo della compagine allenata da Ventura.

L’anno scorso furono 4085 gli abbonamenti venduti, mentre l’anno precedente erano stati 3381. Due dati comunque in flessione rispetto ai 4583 del 2016/17 con Sannino in panchina e l’effetto Rosina, nonostante la squadra fosse all’epoca reduce da una stentata salvezza ottenuta ai playout. Proprio come quest’anno. Solo che il numero di chi ha dato fiducia alla società, credendo nell’efficacia del “reset”, si è chiaramente dimezzato. Nel 2015/16, invece, complice anche l’entusiasmo per il ritorno in Serie B, gli abbonamenti venduti erano stati 5418. Quest’ultimo dato resta il più alto nel decennio 2009-2019. Già, perché finanche nel 2014/15 (in Serie C1), con dichiarati obiettivi di vittoria del campionato, gli abbonati erano stati di meno (2950). Nel 2013/14, dopo il colpo Foggia sul mercato, in ben 4736 avevano deciso di abbonarsi dopo il ritorno in terza serie. Non fanno “classifica, quasi, i numeri dei campionati di Seconda Divisione (205) e Serie D (645). Nel 2010/11 (l’anno post retrocessione dalla B, l’ultimo di Lombardi al timone) i carnet stagionali erano stati solo 412, mentre l’anno prima – nel 2009/10 – erano stati 3850 a credere nell’effetto Cozza e dare fiducia al club.

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