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Breda a Radio Alfa: “Salernitana squadra con valori, ma le cose vanno meritate. DiGe-Di Tacchio insieme? Vi spiego…”

Il penultimo precedente allo stadio Zini di Cremona, tra i padroni di casa lombardi e la Salernitana, terminò col risultato di 1-1 e ben tre espulsioni per la squadra granata. Era il 31 ottobre 2010 e vennero allontanati dal campo Peccarisi, Montervino e Pestrin. In panchina, invece, c’era Roberto Breda, che ricorda “bene quella partita, anche perchè non mi è mai più capitato di vedere tre miei calciatori espulsi”, ha dichiarato sulle frequenze di Radio Alfa. L’ex capitano granata ha poi aggiunto: “La Salernitana è una buona squadra, ha fatto anche ottime partite ma qualche battuta d’arresto ci può stare. Adesso il campionato chiarirà anche un po’ le gerarchie, però può succedere di tutto. Basti pensare al Benevento che cade in casa col Foggia o allo stesso Verona, che era imbattuto e ha perso a Salerno. Quindi in questo momento è importante lavorare sulla crescita del gruppo, partendo dal presupposto che ci sono validi calciatori”.

Su Di Gennaro e la sua posizione in campo: “Colantuono ha il quadro preciso della situazione e sa come sta il ragazzo. L’infortunio muscolare è la prova che ancora non è al top. Di Gennaro è un calciatore predisposto alla fase offensiva, ma anche a Cagliari ha fatto molto bene dal punto di vista difensivo. Sa impostare ma anche sacrificarsi, ora deve entrare nel contesto di un gruppo e di certi equilibri. Il mister sa cosa può dare e sa qual è il momento giusto. In quel ruolo non c’è soltanto lui: anche Di Tacchio è bravo, un calciatore molto affidabile. Si tratta soltanto di trovare il modo per inserirlo negli schemi. Per me Di Tacchio e Di Gennaro potrebbero anche giocare insieme, però bisogna fare alcune valutazione e l’unico ad avere la situazione in pugno è Colantuono che li allena e li vede tutti i giorni. Di Tacchio ha giocato spesso in un centrocampo a due, ma non mi sembra che la Salernitana stia cercando quello. In passato Di Gennaro ha fatto anche altri ruoli, ma il meglio l’ha tirato fuori da mediano basso. Bisogna valutare in base a tante cose e, ripeto, può valutare soltanto chi li vede ogni giorno. Adesso è difficile dire questa squadra dove arriverà, con tre società in meno in cadetteria la bagarre è ancora più aperta. Come valori è una squadra che può fare i playoff, però il campionato è livellato verso l’alto e le cose vanno meritate”.

Da Mandorlini a Mandorlini, che riaffronta la Salernitana sette anni dopo. Anche in quell’occasione, ovvero la finale playoff che sancì il ritorno in B degli scaligeri e l’inizio della fine per l’allora Salernitana Calcio, c’era Roberto Breda in panchina: “Ne è passata di acqua sotto i ponti da quel giorno: il Verona però è già stato sistemato (ride, ndr). A prescindere da tutto, comunque, Mandorlini è un buon allenatore e la sua Cremonese un’ottima squadra”.

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