“Caratteristiche alla Lautaro Martinez, ma adesso non si deve adagiare“, Alessandro Boccolini ha parlato così di Luca Boncori. L’attuale vice allenatore del Valmontone è stato tecnico della Salernitana Primavera nella stagione 2023-2024, la prima del classe 2006 in Campania. Nel corso di quella stagione, l’attaccante ha segnato 13 reti ed è stato il capocannoniere della squadra: “Un ragazzo d’oro con un carattere forte. All’inizio questo carattere forte lo manifestava un po’ troppo nei primi allenamenti, l’ho dovuto mettere in riga. Vedevo potenzialità enormi e non doveva rovinare tutto con questo lato caratteriale. Da romano, so bene che si tende ad esaltarsi troppo. Dopo un mese è diventato un professionista vero, la sua crescita è stata esponenziale ed insieme a Gerardo Fusco ci hanno dato un campionato importante. Il merito è soprattutto di Luca che in questo modo ha tratto benefici. Quell’anno si è mentalizzato al professionismo“.
Il tecnico romano ha voluto descrivere le caratteristiche dell’attaccante facendo un paragone importante: “Non faccio paragoni esagerati, ma è una punta alla Lautaro Martinez. Con la sua muscolarità riesce a tenere botta anche nelle altre situazioni, deve giocare nella zona centrale e deve essere lasciato libero di esprimere le sue qualità senza incatenarlo in schemi. La sua priorità è giocare guardando la porta, sono riuscito a farglielo fare nel corso di quell’anno. Sono felicissimo del fatto che abbia fatto la sua prima rete tra i professionisti, lo vedrò appena tornerò a casa. Essendo stata la rete dei tre punti, questo gol se lo ricorderà per sempre“.
Boncori ha elogiato anche gli altri ragazzi venuti fuori da quella rosa ed ha parlato delle amichevoli con la prima squadra: “La visione è sempre globale, in Primavera speri di produrre almeno un prodotto. Quell’anno è stato malcapitato per la retrocessione, ma la Primavera è stata un ottimo serbatoio con lui e Di Vico ancora a disposizione della prima squadra. Uno dei primi giorni per punizione lo mandai subito a fare la doccia, ma è subito passato. Quando andavamo a fare le amichevoli con la prima squadra, io ero molto duro sui ragazzi dicendo a Boncori ed agli altri che alla fine dell’anno erano i giocatori della prima squadra a dover aver paura di loro senza comportarci da tifosi al campo. Questo ha concesso a loro di emergere ed a Colantuono di poterli portare per meriti in prima squadra. Da pseudo tifosi sono diventati spine nel fianco per giocarsi una maglia in prima squadra“.
Non solo Boncori, Boccolini ha fatto fare a anche Di Vico il suo esordio con la maglia della Primavera: “Nelle ultime partite eravamo già salvi, essendo a Salerno andavo sempre a vedere l’U17 di Luca Fusco. Mi era parso che Di Vico, Nunziata e Vuillermoz potessero fare immediatamente il salto in Primavera insieme a Guacci. Questo step è stato accelerato da Colantuono, Di Vico aveva un altro passo ed è stato convocato dal mister in prima squadra. Il merito è stato soprattutto suo che si è fatto notare immediatamente. L’ho potuto solamente vedere e portare su, ma il merito è tutto suo. I giocatori forti si vedono, non c’è bisogno di aspettarli in un calcio italiano che guarda poco ai giovani“.
Il vice allenatore di Pochesci ha indicato la via a Boncori: “I romani vogliono sempre far vedere di essere meglio degli altri, ma Luca è un ragazzo di cuore con cui ho un ottimo rapporto. Spero che resti fedele ai suoi valori, che questo sia solamente l’inizio perché se si dovesse adagiare sugli allori non potrà fare una carriera migliore. Deve essere l’inizio, adesso è difficile mantenere tutto quello che si è sudato partendo da bambini“.
Alla fine dell’intervista, Boccolini ha speso parole al miele per Salerno ed ha commentato la situazione della prima squadra: “Io a Salerno ho avuto un’esperienza fantastica, non lo dico per l’intervista. Mi sento con molti del vecchio staff e con alcuni ragazzi. Salerno è una piazza che a prescindere dalla fede calcistica mi ha preso dandomi molte cose che mi hanno fatto stare bene. La nostra è stata un’annata fantastica prendendo una squadra in una situazione molto difficile. La soddisfazione più grande oltre i punti fatti è stata quella di portare giocatori in prima squadra. Cosmi ha più esperienza di me per guidare la squadra ai playoff, la squadra deve arrivare con le gambe e la testa giusta. Adesso ci devono essere risultati positivi per affrontare al meglio le prossime settimane e sono sicuro che arriveranno con la spinta del pubblico di Salerno che vuole ritornare nelle categorie che merita“.