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Bilancio verso la schiarita: l’ok in pochi giorni, poi il passaggio di quote

La formale verifica in banca della ricezione dell’accredito dei 500mila euro di caparra, poi la trasmissione in Figc delle comunicazioni del caso. Per i trustee il lavoro non è finito il 31 dicembre, ma inizia una nuova settimana da dedicare alle vicende della Salernitana: sebbene sia giunta ormai agli sgoccioli, l’avventura di Susanna Isgrò e Paolo Bertoli proseguirà per almeno un altro paio di settimane in favore della causa granata. Per intenderci, dopo la proroga di 45 giorni chiesta e ottenuta alle 23:58 dell’ultimo dell’anno, sono ancora loro a rappresentare la società in Lega A e in Figc, così come saranno ancora loro a dover approvare il bilancio lasciato in sospeso, operazione propedeutica alla firma del contratto definitivo di passaggio di quote.

Come svela il quotidiano Il Mattino stamani in edicola, nella giornata di domani è prevista un’assemblea nella quale Melior Trust (in alto la sede di via Siacci a Roma) e Widar Trust esprimeranno il loro gradimento alla cessione del club alla Idi Srl di Danilo Iervolino. I conti al 30 giugno scorso, però, non sono stati ancora vidimati, dopo il differimento stabilito lo scorso 27 dicembre, occasione in cui l’amministratore Ugo Marchetti (anche lui ancora in carica fino a nuova nomina) depositò in sede il progetto di bilancio e illustrò tutto ai soci (le due società che gestiscono il trust): come è noto, la società di revisione (Bdo) non espresse parere poiché la continuità aziendale non era garantita nel 2022. Ora che c’è l’acquirente designato, tutto cambia: sia Marchetti, sia i revisori contabili dovranno quindi modificare le loro relazioni e riproporle in una nuova assemblea che, per legge, deve essere convocata non più tardi degli otto giorni antecedenti alla data fissata. Ma attenzione a possibili eccezioni che potrebbero far convergere un po’ tutti (trustee, generale Marchetti e il collegio sindacale presieduto da Ulderico Granata e composto da Giorgio Giulianelli e Stefano Di Natale, tutti e tre reduci dalla gestione Lotito-Mezzaroma) verso un accorciamento dei tempi per favorire il passaggio quanto prima.

I conti resteranno sostanzialmente quelli già filtrati (perdita di 1,6 mln) con l’impegno di Iervolino, nella formulazione della proposta, ad “accettare integralmente, senza riserve di alcun tipo, la situazione economico-patrimoniale e finanziaria attuale e prospettica della società, senza condizione alcuna, non trovando nulla da eccepire o contestare”. In tal senso sembrano essersi ridimensionati anche i dubbi inizialmente emersi sull’esigibilità concreta del credito con la Lazio riguardante la cessione di Jean Daniel Akpa Akpro che dovrebbe portare fino a un massimo di 12 milioni nelle casse granata nei prossimi quattro anni, compreso quello corrente.

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