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Bellomo al veleno: “Perché non ho mai giocato? Con Colantuono non c’era serenità”

6 mesi a Salerno ma solo dieci minuti in campo. La triste avventura di Nicola Bellomo in granata si è conclusa con la finestra del mercato di gennaio, l’ex Sambenedettese ha deciso che era meglio scendere di categoria e giocare piuttosto che restare fermo in panchina. Bellomo è passato dal granata all’amaranto e il suo esordio con la Reggina non poteva essere migliore: gol partita nel recupero e primi tre punti regalati ai nuovi tifosi.

Bellomo inizia ora il suo 2019, la Reggina ha ambizione ed è pronta a risalire in B. Resta però il rammarico di non aver inciso con la Salernitana: “Purtroppo non ho mai avuto la possibilità di mettermi in mostra e non so il perché – l’amaro commento di Bellomo ai microfoni di Radio Alfa – Ancora oggi non riesco a capire perché sono stato più volte elogiato nelle conferenze stampa e poi mai chiamato in causa. Non ho mai potuto dimostrare il mio valore, con tutto il rispetto per i miei ex compagni io ho sempre giocato in B e anche in Serie A. Ho messo tutto me stesso dal primo giorno di ritiro, ho sempre dimostrato di essere pronto. È una cosa davvero strana, non mi sentivo molto inferiore agli altri. Mi farebbe davvero piacere conoscere i motivi per i quali non ho mai giocato”.

Solo gli ultimi dieci minuti di Crotone, davvero troppo poco per Bellomo: “Ero vicino già alla Salernitana a gennaio 2018, quando ho firmato un preaccordo. A luglio ho fatto bene il ritiro e poi mi hanno detto a fine agosto che ero in uscita. Non era facile trovare squadre in pochi giorni, me la sono giocata facendo il mio dovere. Sono entrato solo per gli ultimi10 minuti a Crotone, una partita che eravamo in sofferenza e ho fatto anche la mezz’ala”.

Forse con l’arrivo di Gregucci si sarebbero aperti più spazi per Bellomo, ideale come fantasista nel 3-4-1-2 del tecnico pugliese: “Mi sarebbe piaciuto il modulo, ma i matrimoni si fanno in due. Io ho messo tutto me stesso, dal primo giorno ho dimostrato di essere pronto. È una cosa davvero strana, non mi sentivo molto inferiore agli altri. L’arrivo di Gregucci ha ha portato serenità, ma non bisogna dare colpe agli allenatori perché sono i giocatori che vanno in campo: Colantuono ci ha comunque messo del suo, Gregucci ha dato tranquillità. La Salernitana ha i giocatori di valore. Con Colantuono non c’era serenità, noi giocatori abbiamo accettato le sue scelte ma a volte è giusto dire le cose in faccia. Io sono un giocatore che negli anni ha fatto tanti ruoli, una collocazione tattica poteva uscire anche per me”. 

Bellomo è comunque rimasto affezionato al gruppo e venerdì ha visto la partita di Palermo in tv: “Sono contento per la squadra perché è una vittoria importante che rilancia la Salernitana in zona playoff”.

Adesso il futuro di Bellomo è in Calabria, l’obiettivo è vincere il campionato di C: “Sono stato accolto bene, qui sono gemellati con Bari e Salerno: ho visto una bella accoglienza. La prima è andata bene con un gol decisivo, è sempre bello quando ti presenti così. Non mi pongo mai il problema di scendere di categoria perché non mi fa paura, so di poter arrivare di nuovo in alto. Conoscevo il progetto della Reggina, questa è una piazza importante come Salerno. Il presidente ha molto entusiasmo, sta dimostrando con i fatti di voler salire. Nonostante tante problematiche ci giocheremo i playoff”.

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