Dopo l’espulsione rimediata all’esordio contro il Siracusa, Matteo Arena si è preso la scena nel modo migliore. Il neo acquisto granata parte per la prima volta dal primo minuto e contribuisce al successo esterno per 2-0 contro il Sorrento, impreziosito anche dal clean sheet. Al termine della gara, il difensore ha analizzato la prestazione ai microfoni di LiraTv, partendo dalla soddisfazione per il risultato e dalla prova collettiva solida, soprattutto nella gestione della gara: “Vittoria e clean sheet, non poteva andare meglio. Siamo partiti molto bene, i primi trenta minuti li abbiamo fatti davvero bene. Dopo il gol ci siamo un po’ abbassati e abbiamo sofferto di più, mentre nel secondo tempo abbiamo creato anche tante occasioni. Penso sia una delle partite più positive delle ultime, abbiamo giocato come ci aveva chiesto il mister”.
Arena ha sottolineato quanto sia stato naturale inserirsi in un contesto che condivide idee e conoscenze comuni: “Possono cambiare moduli o allenatori, ma se hai principi comuni è facile inserirsi in una squadra. Conoscevo già Capomaggio e Berra e loro conoscevano me. Mi è sembrato di conoscerli da una vita”.
L’ex Arezzo è poi tornato sul momento più difficile del suo avvio in granata, spiegando come il gruppo abbia avuto un ruolo fondamentale nel voltare pagina: “Dopo l’espulsione, a maggior ragione non me l’aspettavo. L’arbitro ha visto l’episodio in quella maniera, non è stato bello. Avevo una grande opportunità e invece è successo quello. Nel gruppo nessuno me l’ha fatto pesare, però non è stato un bel momento”.
Il difensore ha evidenziato il clima che si respira nello spogliatoio, tra nuovi arrivi e voglia di costruire qualcosa di importante: “Sono arrivati tanti ragazzi oltre a me, ci siamo messi tutti subito a disposizione del mister. Può essere l’inizio di un nuovo ciclo e oggi è stata una partita convincente sotto tutti i punti di vista”.
Infine Arena guarda al percorso stagionale con realismo, senza perdere di vista l’obiettivo: “Le partite dopo le soste sono sempre particolari, vieni da un periodo di stop e spesso succede l’impensabile. In Serie C puoi vincere o perdere tutto per pochi episodi, quindi serve sempre tranquillità e fiducia nel gruppo. Noi siamo condannati a vincere perché vogliamo farlo, ma è presto: non è detto che chi vince a gennaio vinca alla fine. Ci interessa relativamente quello che fanno gli altri”.
Il neo acquisto della Salernitana è poi intervenuto anche in conferenza stampa, dicendo: “Penso che la solidità difensiva sia il requisito minimo per fare un ottimo campionato. Ci sono i presupposti per mantenere questa solidità fino al termine del campionato. Ti alleni tutta la settimana per vivere questi momenti. Con Capomaggio e Berra non sembrava la prima partita. Non sembrava neanche un esordio a dire la verità, mi sembrava di giocare qui da anni. Anche i centrocampisti hanno corso tanto, dandoci una mano incredibile. Giocando così è tutto più facile. Fisicamente mi sento bene. Penso che questo sia il vero Arena ma non mi fermo, voglio ancora migliorare. Dobbiamo tenere la squadra un po’ più corta. Questo è l’unico appunto che posso fare. Per il resto il reparto arretrato ha risposto benissimo“.
FOTO US SALERNITANA 1919