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Altra partita fantasma all’Arechi: quel precedente contro la Reggiana…

Il campionato di Serie A sta per ripartire, ma soltanto per alcune squadre. Il 2022 del calcio italiano è iniziato nel caos più totale, con 18 società su 20 che hanno riscontrato positività fra i propri tesserati. La Salernitana è la squadra con più elementi coinvolti: ben 9 infatti i calciatori positivi al Covid, ai quali vanno aggiunti i contatti stretti messi in quarantena. Visto il contagio esteso, come da prassi, l’Asl di Salerno è intervenuta bloccando diversi calciatori (30 in tutto i tesserati in quarantena, compresi i membri dello staff). Dunque, nonostante sia l’organizzatrice dell’incontro, la squadra di casa non potrà scendere in campo oggi contro il Venezia. Anche in altre zone le Asl locali hanno imposto la quarantena (a Torino, Udinese e Bologna).

Il precedente “fresco” a parti invertite

Andrà in scena una partita fantasma questo pomeriggio all’Arechi. Il ricordo va alla scorsa stagione, a quel 31 ottobre 2020 in cui, a parti invertite, la Salernitana fu protagonista del surreale pomeriggio in via Allende, in attesa (vana) dell’arrivo della Reggiana, a sua volta bloccata in Emilia con decine di positivi e un provvedimento/consiglio della locale Asl di non mettersi in viaggio alla volta della Campania (clicca qui per rivivere il live). Seguì il risultato sub iudice, poi il 3-0 a tavolino senza -1 in classifica alla “Regia”, che per tale motivo rinunciò al ricorso. Col senno di poi, visto quando accaduto anche in altri casi, se fosse invece andata fino in fondo avrebbe potuto anche riottenere la disputa della gara. Ma tant’è.

Zanetti e la solidarietà alla Regia

In quello stesso turno di B, il Venezia di Paolo Zanetti era contemporaneamente impegnato contro l’Empoli in una gara che poi venne sospesa per nebbia; nel weekend successivo i lagunari avrebbero dovuto ospitare proprio la Reggiana, reduce dal… riposo forzato delle due settimane precedenti. Il tecnico arancioneroverde si esprimeva così alla vigilia di quella partita: “Quello che è accaduto alla Reggiana può accadere a chiunque, sappiamo quali sono i regolamenti, ma è chiaro che ci si sente di aver subito una piccola ingiustizia. Mi viene da pensare che avranno sicuramente voglia di riscattarsi contro di noi”. Alla fine, la squadra all’epoca allenata da Alvini giocò e vinse contro il Venezia. Così come Zanetti si mostrò solidale allora con gli emiliani, anche stavolta non si scaglia contro i granata (“Non è certo colpa della Salernitana, combattiamo tutti contro il Covid in questo momento”), nonostante abbia ribadito più volte la volontà di disputare la gara per rispettare il regolamento.

I canonici 45′

Insomma, all’Arechi si vivrà una replica di quanto accaduto nell’ottobre di due anni fa, con una sola squadra in campo (stavolta saranno i lagunari a far compagnia alla quaterna arbitrale) e con la palla che balzerà ancora una volta nelle mani del Giudice Sportivo per decidere il da farsi. All’epoca la Reggiana – come stavolta la Salernitana – invocò l’articolo 55 delle Noif per giustificare l’assenza: “Cause di forza maggiore“. L’avvocato difensore era Eduardo Chiacchio, oggi pro Salernitana. Il Venezia, giunto ieri sera a Salerno da Napoli, dove è atterrato il charter prenotato per l’occasione, farà ritorno a casa direttamente stasera sempre con un volo privato da Capodichino. Il resto sarà tutto come se si giocasse: stadio aperto, steward ai cancelli, forze dell’ordine, personale di ogni genere, riprese tv e, volendo, anche pubblico sugli spalti se qualcuno dei poco più di 2mila tifosi che hanno acquistato il tagliando decidesse di entrare per assistere a 45′ di silenzio: tanto bisognerà attendere, da regolamento, affinché l’arbitro Sacchi (che resterà negli spogliatoi) certifichi l’assenza della Salernitana. E poi, spazio ai ricorsi…

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