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A Castellammare la prima gara della storia granata: 22 i precedenti, solo 6 hurrà

Sarà la partita numero 23 per la Salernitana nella sua storia sul campo della Juve Stabia. Una storia centenaria che parte proprio da Castellammare: è lì che il cavalluccio marino giocò la sua prima partita in campionato, quello di Promozione Regionale. Era il 15 febbraio 1920 e, con indosso le famose maglie biancocelesti a strisce reperite dal presidente Onesti, la Salernitana si impose 0-1 con gol di Nicola Aliberti al 75′. Assieme a lui – sul terreno del vecchio campo sportivo di via Gragnano – c’erano Naddeo, Ciminari, Grimaldi, Toledo, Maggio, De Cesare, Russo, Paladino, Fariello e Capone. L’allenatore era Matteo Schiavone. Dopo quel match, vennero altre cinque vittorie, nove sconfitte (di cui una a tavolino) e sette pareggi.

ANNI VENTI, TRENTA E QUARANTA. Il 27 novembre 1921, la Salernitana tornò a Castellammare e perse 2-0 (marcatori Lombardi e Cappa) nel campionato di Prima Categoria. Nel 1923/24, la SalernitanAudax conquistò un pareggio (2-2) poi annullato e trasformato in ko a tavolino per l’irregolare posizione del difensore Luca Giordano. Alla fine del torneo 1924/25, il pareggio firmato Willy Kargus (di Ferrero il gol stabiese) decretò la salvezza della SalernitanAudax allo spareggio, dopo la vittoria dell’andata: fu però tutto inutile, per un biennio la squadra rimase inattiva a causa di difficoltà economiche. Stabia nel destino, perchè nel 1927, al rientro in campo, la prima giornata del Girone C di Seconda Divisione vide l’ippocampo di scena proprio a Castellammare, sconfitto 4-1 (gol della bandiera di Matteo Apicella) sotto i colpi di Candela (doppietta), Ferraiolo e D’Amore. Era il 30 ottobre, si giocava nel vecchio stadio San Marco. Anche nel seguente campionato, in categoria superiore, la Salernitana perse (2-0, ancora Candela e Donnarumma). Tornò al successo nel 1928/29 con un perentorio 1-3 firmato da Vittorio Florio (doppietta) e Alfredo Terno; gol locale di Costa. Un anno di pausa e poi la sfida si ripeté nel 1931/32 con uno scoppiettante 3-3: dapprima il doppio vantaggio dei padroni di casa con Valeri ed Esposito, poi il sorpasso ospite con l’autorete di Terracciano e i gol di Silvio Brioschi e Luigi Miconi; infine, il pareggio stabiese con De Martino. Curiosità: la partita si giocò il 31 gennaio 1932 e causò l’esonero di Pietro Leone, tecnico della Salernitana, reo di aver pareggiato sul campo dell’ultima in classifica. Le cose andarono meglio l’anno successivo, con il successo salernitano (1-2) con le reti di Silvio Finotto e Brioschi, dopo l’iniziale gol stabiese di Murino. Dopo la retrocessione stabiese, le due squadre si affrontarono di nuovo in Serie C nel torneo 1937/38: 1-1 il finale, Mazzetti per lo Stabia, Antonio Valese per la Salernitana che volò in B. Nel 1949/41, nuova visita allo Stabia e nuovo pareggio: aprì le marcature il biancoceleste Giovanbattista Cagna, poi i locali passarono con Ciccone e il rigore di Lenzi e, infine, la Salernitana pareggiò col solito Valese. Stava nascendo la squadra dei miracoli che alla fine del decennio riuscì ad arrivare ai massimi livelli del calcio nazionale. Nel 1941/42, il primo con Gipo Viani in panca, il cavalluccio espugnò Castellammare con Vittorio Dagianti e Vincenzo Margiotta (0-2). L’8 novembre del ’42 la Salernitana passò in vantaggio con Carmine Iacovazzo ma, al termine del primo tempo, incidenti in campo e sugli spalti indussero le autorità di pubblica sicurezza a sospendere la partita, che fu ripetuta dieci giorni dopo con un netto successo salernitano (Cagna e Onorato in gol). La Salernitana guadagnò la promozione in B ma tutto fu interrotto dalla Seconda Guerra Mondiale, periodo in cui è da ricordare il campionato dell’Italia liberata, essenzialmente un torneo regionale che andò in scena nei primi mesi del 1945: a Castellammare i granata pareggiarono 2-2 con i gol di Margiotta e Onorato (di Romeo Menti, a cui oggi è intitolato lo stadio, la doppietta del pari). Le due compagini terminarono in vetta a pari punti, ventinove, ma in estate lo Stabia ne ottenne due in più vincendo un ricorso per gli incidenti in seguito alla sconfitta contro la Frattese ed ebbe così la vittoria finale. L’ultima sfida in bianco e nero, prima di un lungo digiuno, è datata 23 dicembre 1951, la prima nella Serie B moderna: finì 1-1 con vantaggio locale di Palma e pareggio granata grazie all’autogol di Casuzzi.

ANNI SETTANTA, OTTANTA E NOVANTA. Astinenza ventennale, la Salernitana tornò a far visita alle vespe all’ultima giornata d’andata del campionato di Serie C 1972/73, perdendo 2-0 (Pirone e De Biase in gol). Stesso scarto l’anno successivo: 3-1 per i gialloblu con le realizzazioni di Martella, autogol di Santucci e Prota, gol della bandiera ospite di Lorenzo Migotto. Nel torneo 1987/88 la Salernitana tornò a giocare Castellammare nella Coppa Italia di Serie C. Reti inviolate, ai rigori passarono i gialloblu 3-1 (errori di Cozzella e Bagnato per il cavalluccio). Nel vittorioso campionato 1993/94 finì 1-1 (Roberto Breda per i granata, il compianto Gaetano Musella per gli stabiesi). Nella finale playoff, giocata sul neutro del San Paolo, il successo della Salernitana è noto a tutti. Da allora, l’ippocampo è tornato in casa della Juve Stabia tre volte, tutte in terza serie: nel 2006/07 perse 1-0 (marcatore Esposito), mentre l’anno dopo vinse con un rigore trasformato da Emanuele Ferraro al termine di una partita di grandissima sofferenza. A fine stagione, la promozione per i granata. Infine, la partita del 18 aprile 2015, vinta 1-0 dalle vespe con gol di Jidayi. La Salernitana di Menichini riuscì comunque a vincere il campionato e a tornare in B. Di seguito il tabellino di quella gara:

TABELLINO   –   JUVE STABIA-SALERNITANA 1-0 (2014/15)

JUVE STABIA (4-2-3-1): Pisseri; Cancellotti (45′ st Romeo), Polak, Migliorini, Contessa; La Camera, Jidayi (21′ st Maiorano); Nicastro, Bombagi, Carrozza (36′ st Caserta); Ripa. A disposizione: Santurro, Liotti, Burrai, Gomez. All.: Savini.

SALERNITANA (3-5-2): Gori; Tuia, Lanzaro, Bocchetti (1′ st Negro); Colombo, Moro, Pestrin, Bovo (30′ st Mendicino), Franco; Calil (21′ st Cristea), Gabionetta. A disposizione: Russo, Trevisan, Pezzella, Favasuli. All.: Menichini.

Arbitro: Dei Giudici di Latina (Rizzato-Rossini).

NOTE. Marcatore: 2′ pt Jidayi. Ammoniti: Nicastro, Carrozza, La Camera (J), Tuia, Bocchetti, Colombo, Pestrin (S). Angoli: 3-4. Recupero: 1′ pt, 3′ st. Spettatori: 3924.

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