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Weekend granata in prestito: ‘tacco’ pesante, Bonazzoli si sblocca dopo otto mesi

Dopo otto mesi d’astinenza Federico Bonazzoli ritrova la rete in campionato. Un gol stupendo quello dell’attaccante classe 1997 ancora di proprietà della Salernitana (e per oltre la metà anche stipendiato tuttora da Danilo Iervolino), che ha colpito di tacco il pallone crossato dalla destra da Noslin, insaccandolo alle spalle del portiere che è riuscito soltanto a toccarla: 1-1 il risultato finale tra il Cagliari ed il suo Verona, che rimangono quindicesime a pari punti.

Due reti e quattro punti finora per la squadra scaligera. Questo il bottino della punta scuola Inter, che nonostante il poco feeling con la porta in quest’annata ha timbrato pesantemente il cartellino nelle sole due volte in cui l’ha fatto. Probabilmente non raggiungerà quota 10 (che unitamente al raggiungimento della salvezza degli scaligeri farebbe scattare l’obbligo di riscatto per i veneti) ma vorrà dare una mano ai suoi nel finale di stagione. Dopodiché, se non si  verificasse il riscatto, tornerebbe alla Salernitana. Per restare in B? Domanda a cui è difficile dare risposta. Stando a quanto guadagna (2,9 milioni lordi) il responso sarebbe negativo per l’insostenibilità finanziaria del contratto in categoria inferiore. Dovrebbe scegliere di decurtarlo in maniera netta, fare un’operazione di realismo e di autocritica per riappacificarsi anche con la piazza. L’alternativa sarebbe trovare un’altra sistemazione in massima serie con qualcuno che creda nelle sue potenzialità.

Tornando al resoconto degli altri calciatori di proprietà dell’ippocampo in prestito altrove, soltanto 7 minuti in campo, invece, per Matteo Lovato con la maglia granata del Torino, nella vittoria per 1-0 arrivata contro il Monza. A Genova continua a non trovare spazio Emil Bohinen, che ha osservato dalla panchina l’1-1 casalingo del Grifone nel match contro il Frosinone; per il norvegese il riscatto scatterà però con la salvezza dei liguri, cosa ormai fatta: alla Salernitana andranno 2 milioni. Resta a scaldare la panchina anche Gigi Sepe nella vittoria arrivata allo scadere della sua Lazio contro la Juventus. Nonostante l’infortunio di Provedel gli è stato preferito Mandas: anche lui tornerà alla base in granata con un contratto pesantissimo per la categoria (1,2 milioni).

Andando in Serie B, rimane in campo soltanto 20 minuti Mamadou Coulibaly nel 4-3 subito dal suo Palermo in casa del Pisa. Il centrocampista senegalese, che avrebbe saltato ugualmente la prossima partita per via dell’ammonizione ricevuta al 14’ che ha fatto scattare la squalifica, è rimasto a terra dopo un duro contrasto con Caracciolo e dopo un primo tentativo di proseguire la gara è stato richiamato in panchina da mister Corini.

Spostandoci nel girone A di Serie C, pareggia 1-1 l’Atalanta U23 di Kaleb Jimenez in casa del Mantova. Per l’attaccante ventiduenne soltanto 20 minuti sul terreno di gioco, in cui non è riuscito a sbloccare la partita. Medesimo risultato anche nella sfida tra il Legnago di Andrei Moţoc e l’Aurora Pro Patria. Il difensore moldavo, tornato dall’impegno con la sua nazionale U21 soltanto tre giorni prima della sfida, ha fatto il suo ingresso in campo al 78’. Nel gruppo B, invece, trova la quarta sconfitta consecutiva la Vis Pesaro di Antonio Pio Iervolino. Il nipote del presidente granata, rimasto tra le riserve per tutta la durata del match, ha visto i compagni cedere alla Lucchese per 3-1. Per i marchigiani, diciottesimi e in piena zona playout, la salvezza diretta si allontana a quattro punti di distanza, con partite molto complicate all’orizzonte. Perde anche il Perugia di Edoardo Iannoni, che al 90’ subisce il gol dell’1-0 nello scontro diretto per il terzo posto contro la Carrarese. Partito nell’undici titolare il centrocampista classe 2001, autore di un’ottima stagione fino a questo momento, è rientrato in panchina al minuto 83. Nel girone B aritmeticamente già vinto dal Cesena, il Perugia rimane al quarto posto che garantisce comunque di partecipare ai playoff ma con un turno in più da disputare.

Volando all’estero, trova un punto l’Atromitos Atene di Diego Valencia in casa dell’Ofi Creta, che permette alla squadra della capitale di mantenere la vetta a 32 punti nel girone che decreterà le due squadre retrocesse: 89 minuti in campo conditi da una ammonizione per il cileno nello 0-0 finale. Vince 1-0, invece, Daniliuc con il Red Bull Salisburgo nello scontro diretto contro lo Sturm Graz secondo della classe. Vittoria che permette al difensore classe 2001 e compagni di allungare ulteriormente, portandosi a 5 punti di distanza dall’inseguitrice. Partito dal primo minuto, l’austriaco di proprietà della Salernitana è rimasto in campo per tutta la durata della gara. Andando in Svizzera, esce sconfitto 1-0 il Servette di Dylan Bronn, subentrato al minuto 84, nella sfida in casa del Winterthur, perdendo così la vetta della classifica, che rimane comunque a soltanto un punto di distanza. In Serbia perde anche Trivante Stewart ed il suo Javor, che in casa si è dovuto arrendere alla capolista Stella Rossa per 3-0. In campo per 90’ minuti, l’attaccante giamaicano è riuscito a portarsi a casa soltanto un cartellino giallo, arrivato a metà della prima frazione di gioco.

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