Chi guarderà con interesse la partita di domenica sarà sicuramente Agustin Vuletich. Il doppio ex di Salernitana e Potenza ha rilasciato alcune dichiarazioni ai nostri microfoni sulle due esperienze italiane della sua carriera: “La verità è che in Italia ho incontrato persone meravigliose, sia italiane che straniere. Parlo ancora con loro oggi e ho un ottimo rapporto. Entrambe le città hanno accolto me e la mia famiglia con grande calore“.
L’argentino arrivò a Salerno nell’estate del 2018 con molte aspettative alimentate anche dalla rete in Coppa Italia contro il Rezzato. Ma quello resterà l’unico gol di un’esperienza con tanti rimpianti: “Salerno è stata un’esperienza meravigliosa, iniziata davvero bene. Abbiamo avuto un precampionato eccellente, giocando tante partite, segnando tanti gol e conoscendo una città fantastica, i suoi tifosi e il suo stadio. Pensavo davvero che sarebbe stato l’inizio di qualcosa di molto importante con Salerno. Purtroppo, il progetto non è durato a causa di molte incongruenze, ma ne conservo i ricordi più belli“.
L’attaccante ha ricordato proprio la rete in Coppa Italia ed ha parlato della sua unica stagione con la casacca granata: “Iniziare la Coppa Italia con una vittoria e un gol è stato meraviglioso. La mia prestazione è stata molto promettente. Poi la società ha deciso di dare opportunità e priorità ad altri giocatori, e ci sono stati molti cambi di allenatore. Personalmente ho sempre avuto la sensazione di giocare ad alto livello, ma ho rispettato le decisioni della società e degli allenatori con professionalità e integrità“.
Il doppio ex, però, ha ricordato la salvezza come il primo mattone per la promozione di due anni dopo in massima serie: “Lasciare la Salernitana in Serie B ha lasciato l’impressione che il rendimento della squadra non fosse peggiorato. Purtroppo non siamo riusciti a ottenere nulla di significativo, ma è stato il primo passo verso la promozione della Salernitana in Serie A. Personalmente, volevo essere un giocatore chiave, segnando molti gol, ma non sono riuscito a raggiungere la continuità desiderata“.
Dopo Salerno, l’attaccante approdò a Potenza e qui resta per 6 mesi sotto la gestione di Giuseppe Raffaele: “Volevo rimanere nel calcio italiano. Si è presentata l’opportunità di andare a Potenza con Raffaele. È un allenatore che cerca sempre di vincere e di essere in cima alla classifica. Prepara le partite molto bene tatticamente e anche i calci piazzati sono molto ben allenati“.
L’argentino ha motivato il suo addio nella sessione invernale di giustificato: “Con il Potenza l’obiettivo era la promozione in Serie B. Sono rimasto nel club solo per pochi mesi perché avevo l’opportunità di tornare nella Serie A colombiana, un campionato molto prestigioso in Sud America. Ho preso quella decisione e non potevo restare fino alla fine della stagione. Ma ho lasciato ottimi rapporti con la città di Potenza“.
Concludendo l’intervista, Vuletich non ha chiuso le porte ad un suo ritorno alla Salernitana: “Mi piacerebbe molto tornare all’Arechi. Soprattutto, vorrei tornare a vestire la maglia della Salernitana per poter dimostrare tutto il mio potenziale calcistico, giocando un ruolo più importante con più partite e gol e godendo di una situazione più stabile nel club“.