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Vittoria sudamericana a Marassi: Salernitana ancora in corsa per la salvezza

La Salernitana trova la prima vittoria dell’era Nicola e continua a sperare nella salvezza. I gol di Fazio ed Ederson permettono ai granata di espugnare il ‘Ferraris’ e di battere la Sampdoria che ora si ritrova invischiata nella lotta per non retrocedere.

La cronaca di Sampdoria-Salernitana

Nicola conferma il 3-5-2, ma con qualche novità negli interpreti: si rivedono Fazio e Bonazzoli, mentre Obi in extremis alza bandiera bianca e Nicola manda in campo Ranieri. Dopo qualche minuto di studio, la Salernitana trova subito la forza per sbloccare il risultato: lo fa proprio con Fazio, il quale si riscatta dopo le ultime prestazioni con un imperioso colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Mazzocchi al 4’. Sampdoria stordita e granata in palla: passano due minuti e arriva il raddoppio con Djuric che gioca di sponda per Ederson, bravo ad involarsi verso la porta e a battere Audero col piatto mancino.
La Sampdoria prova a reagire e prende le misure alla Salernitana che al 18’ protesta per un contatto tra Rincon e Djuric non sanzionato da Valeri: il bosniaco resta a terra, l’arbitro non ferma il gioco e i padroni di casa non interrompono l’azione. Quando la palla esce fuori scoppia un parapiglia che porta all’ammonizione di Sepe e Djuric: quest’ultimo era diffidato e, dunque, salterà la sfida di Udine. Reazione e gol Samp al 32’ dopo una palla tolta a Bonazzoli con un intervento deciso, un rimpallo favorisce Caputo che si trova a due passi da Sepe e lo batte con un preciso rasoterra. Il gol scuote la Salernitana che al 36’ si riaffaccia in attacco: bella apertura di Djuric per Mazzocchi che crossa e pesca Bonazzoli il cui colpo di testa termina di poco a lato. Quattro minuti più tardi Ederson cerca ancora la gioia personale con un tiro a giro dalla distanza, ma senza inquadrare lo specchio della porta. Samp di nuovo pericolosa al 43’ quando Quagliarella riceve una palla interessante e lascia partire una conclusione dal limite con la sfera che si alza e termina alle stelle.

L’avvio di ripresa è contraddistinto da un gioco particolarmente spezzettato, con tanti falli e le ammonizioni a Bonazzoli e Bohinen nell’arco di pochi secondi. Equilibrio spezzato dopo otto minuti quando Ranieri, su cross di Bonazzoli, cerca il tiro di prima intenzione, sparando però alto sopra la traversa. Al 65’ i primi cambi operati da Nicola che sostituisce Ederson e Bonazzoli con Kaastanos e Ribery. Il cipriota, desideroso di riscattare l’errore sotto porta con la Roma, calcia da fuori alla prima occasione sfiorando il palo alla sinistra di Audero. Poi il cambio obbligato al 70’ quando Sepe alza bandiera bianca lamentando un problema al polpaccio, facendo spazio a Belec che torna tra i pali dopo quasi tre mesi (l’ultima volta il 23 gennaio a Napoli). Nuova minaccia all’82’ quando parte un cross dalla destra di Candreva per Caputo che anticipa Radovanovic, ma senza trovare la porta. Per i minuti finali Nicola inserisce Gagliolo e Mikael per Ranieri e Djuric: due ingressi che permetteranno alla Salernitana di tenere palle e guadagnare secondi preziosi.

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