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VIDEO. Ferri e Palatucci, il cuore della For Special: “Queste emozioni valgono più di ogni terapia”

In occasione dell’iniziativa che ha vedrà la Salernitana For Special calciare i rigori sotto la curva Sud dell’Arechi durante l’intervallo della partita, a commentare la giornata è innanzitutto l’allenatore Luigi Ferri,  che si concentra sull’emozione provata dai ragazzi: “È un’emozione enorme. Queste iniziative portano ai ragazzi una felicità autentica, che poi si ritrovano addosso nella loro vita quotidiana. Sono esperienze che valgono più di qualsiasi terapia, le interiorizzano, le sentono proprie. Stare sotto la curva e calciare i rigori è qualcosa che li emoziona molto”.

Anche Angelo Palatucci, allenatore in seconda, sottolinea quanto giornate come questa possano lasciare il segno: “Speriamo ci siano tante altre iniziative simili. Per noi e per loro è un sogno che si sta realizzando. E le emozioni portano anche lacrime, ma sono lacrime di gioia, ed è bello condividerle tutti insieme”.

Proseguendo, Ferri ripercorre la storia della squadra e l’impegno decennale portato avanti con la Salernitana For Special: “Sono ormai dieci anni di attività a livello federale. Siamo stati i primi in Campania a muoverci in questo ambito, tanto che all’inizio siamo stati costretti a partecipare ai campionati del Lazio. Dal 2022 siamo finalmente riusciti a competere nella nostra regione. Purtroppo le strutture non sono ideali: mancano spogliatoi adeguati e spazi che possano ospitarci. Sarebbe bellissimo avere un impianto che ci permetta di giocare stabilmente in casa. E spero soprattutto che tutto questo non resti confinato alla giornata del 3 dicembre, iniziative così devono diventare la normalità durante tutto l’anno”.

Palatucci amplia il discorso spiegando quanto sia completo il percorso proposto ai ragazzi:È un vero campionato a tutti gli effetti, con atleti che mettono in campo le loro abilità. Oltre alle partite ci sono allenamenti, incontri, momenti di confronto su come comportarsi in campo e fuori. La forza del progetto è la continuità: non ci fermiamo al campo verde, restiamo un punto di riferimento anche fuori. In questo ambiente accoglienza e affetto sono fondamentali: loro ne danno tantissimo, e noi cerchiamo di restituire tutto quello che possiamo”.

L’allenatore, tornando sul valore umano del progetto, descrive quella che considera la vittoria più grande:La nostra conquista quotidiana è vedere che ciò che insegniamo i ragazzi lo applicano nella loro vita. Noi siamo solo i facilitatori del loro futuro: hanno tante abilità, a volte nascoste, che con noi emergono. Sono loro a spingere noi, non il contrario. È un calcio diverso da quello a cui siamo abituati, un calcio che dà sempre di più. E tutto questo non sarebbe possibile senza il nostro presidente: è stato lui il vero pioniere, colui che ci ha dato l’impulso per partire”.

Infine, il vice chiude con una riflessione sull’inclusività dello sport:In queste categorie non esistono limiti. Le abilità di ciascuno permettono comunque di raggiungere gli stessi obiettivi, ed è questo il bello. Ciò che conta è il percorso, l’impegno, la condivisione. Ed è una ricchezza per tutti”.

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