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Un salernitano ai Mondiali, Polino: “Vicino ai granata con Montella in Serie A”

Pierpaolo Polino ha 37 anni, viene da Oliveto Citra ed oggi si trova a Miami perché ricopre il ruolo di preparatore atletico della Turchia ai Mondiali. Una traiettoria professionale arrivata dopo i campi di periferia ed essere stato all’estero: “Raggiungere i Mondiali è il sogno di ogni bambino che ama il calcio. Poterci partecipare è una grande emozione, magari uno sogna di farlo come calciatore, ma è ancora più complicato farlo in seconda linea avendo più responsabilità. Sono orgoglioso di portare Salerno, la sua provincia ed Oliveto Citra in quella competizione. Una cosa piccola, ma importante“.

Il salernitano ha un grande rapporto con la sua terra e la provincia: “In generale quando posso torno sempre a casa mia. Le vacanze più belle sono quelle che faccio lì, con il mio territorio e cerco di tornarci il prima possibile quando il lavoro me lo permette. Dedico questo risultato a mio padre. E’ scomparso un anno fa, era il mio primo tifoso pur non seguendo il calcio“.

Non solo la maglia Rossa, Polino segue anche quella granata: “Non sono mai stato in generale un tifoso che guarda tutte le partite, ma seguo la Salernitana. Mi fa piacere quando raggiunge risultati importanti, la doppia retrocessione ha fatto male. Molti miei amici tifano Salernitana, io gli avevo detto che sarebbe stato complicato tornare in Serie B.  Sono arrivati quasi alla fine dei playoff, penso che questa sarà una grande motivazione per tornare in cadetteria il prossimo anno“.

Pierpaolo è anche stato vicino alla squadra granata nel corso della stagione 2022-2023: “A gennaio c’è stata la possibilità di lavorare con la Salernitana. I granata hanno contattato Montella, ma non è stato facile concludere l’accordo a stagione in corso. Noi eravamo all’Adama Demirspor ed alla fine non c’è stato l’accordo“.

Il collaboratore tecnico ha vissuto lo spirito dell’Arechi nel corso del primo Memorial Iervolino con l’Adama Demirspor e la Reggina. I turchi sono stati i vincitori della prima edizione: “Il tifo granata è passionale. L’Arechi era bollente anche durante una partita estiva di preparazione al campionato, c’era già fermento per la squadra. Un’atmosfera fantastica ed una tifoseria che merita categorie superiori. Spero che la Salernitana ritorni al più presto dove merita di stare”.

Nel passato, Polino non ha solamente lavorato nel mondo del calcio, ma anche in altri sport: “Nella stagione 2019-2020 sono stato alla Cavese con la Beretti e poi con la Primavera 3. Non l’ho mai fatta la terza serie ed il Covid ha fermato tutto. Prima avevo lavorato a Roma nel mondo del Futsal. Sono stato anche al Tor di Quinto, una squadra storica nel mondo del calcio giovanile. Ho lavorato nel Rugby nel Villa Pamphili in Serie B, ma anche nella pallavolo. Dopo l’esperienza negli Aquilotti sono andato via dall’Italia”.

In America, però, non ci sarà l’Italia: “Nel nostro Paese mancano le strutture e gli investimenti. Siamo quattro volte campioni del Mondo e due volte campioni d’Europa, ma ci siamo fermati a questo. Dobbiamo imparare da tutti, anche da nazionali che non hanno vinto nulla. L’Italia deve avere l’umiltà di tornare a competere con gli altri mettendo da parte i fasti del passato“.

 

 

FOTO DA INSTAGRAM POLINO

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