La Salernitana riparte anche dal settore giovanile con un nuovo percorso per l’Under 16. Una categoria che, come spiegato da Cristoforo Barbato, responsabile del settore giovanile granata, assume particolare importanza all’interno del progetto di crescita dei giovani calciatori: “Ritengo fondamentale quest’anno aver fatto l’Under 16, perché l’anno scorso avevamo un gruppo 2010 che era pronto per affrontare il campionato sotto età in Under 17, per cui avevamo evitato di fare il campionato intermedio. Quest’anno la squadra veniva da un percorso diverso, per cui fare l’Under 16 ci darà la possibilità di farli crescere nei tempi giusti, per portarli poi tra qualche anno in Primavera con un gruppo coeso, che abbia un senso identitario e uno spirito d’appartenenza”.
Barbato ha poi chiarito quale sia la priorità del settore giovanile granata, mettendo il risultato sportivo in secondo piano rispetto alla formazione dei singoli calciatori: “L’obiettivo principale non è il risultato, ma far crescere i ragazzi nel miglior modo possibile sotto tutti gli aspetti, tecnici, tattici, ma soprattutto dal punto di vista umano. Alla fine quello che conta è la crescita dei ragazzi, tutti gli altri aspetti sono secondari rispetto alla crescita personale”.
Il responsabile del settore giovanile ha quindi presentato la sfida di sabato contro il Picerno sottolineando il lavoro svolto dalla squadra nelle ultime settimane: “La partita di sabato è molto impegnativa, sicuramente sarà complicata, però noi ci arriviamo nel modo giusto. Stiamo lavorando dal 18 agosto, la squadra ha avuto tanti test match, è cresciuta, sta lavorando bene, con una grande intensità e sarà una bella partita”.
L’attenzione di Barbato, però, non è rivolta soltanto all’Under 16. Il progetto riguarda infatti l’intera cantera, con l’obiettivo di accompagnare i ragazzi nel loro percorso fino alla prima squadra: “Al di là del lavoro su ogni singola squadra, cerco di fare un discorso complessivo. Per ora anche l’Under 15 e l’Under 17 sono partite abbastanza bene, con la 17 in particolare che è imbattuta. Ma, come ho detto prima, quello che conta è la crescita dei ragazzi. A me interessa che noi portiamo qualche ragazzo in prima squadra in pianta stabile per il futuro. Per questo facciamo una valutazione a 360 gradi e non ci soffermiamo unicamente sul risultato. Il risultato deve essere la conseguenza del lavoro e, ribadisco, della crescita di ogni singolo atleta. Quello che è importante non è il miglioramento della squadra in sé, ma quello dei singoli e, attraverso il miglioramento dei singoli, cerchiamo il miglioramento delle squadre”.
A presentare invece il lavoro specifico dell’Under 16 è stato Mario Landi, nuovo allenatore della formazione granata. Il tecnico ha spiegato le difficoltà e, allo stesso tempo, gli stimoli legati alla costruzione di un gruppo nuovo: “È un lavoro che bisogna ripartire un po’ da zero perché, cambiando anche la guida tecnica, si fanno da zero tante cose e se ne aggiungono altre. Non è un lavoro facile, è un percorso che comunque è stimolante, perché ripartire con un gruppo nuovo è sempre una sfida, che però ho sempre portato avanti con i giovani e voglio mettere un po’ della mia esperienza a disposizione di questo gruppo e di questi ragazzi che sono vogliosi, hanno voglia di crescere e di imparare, vedremo alla lunga”.
Landi ha poi presentato la prima gara ufficiale contro il Picerno, ricordando il percorso fatto dalla formazione lucana nella passata stagione: “È una partita sicuramente tosta, perché il Picerno è un gruppo consolidato e mi sembra che abbia la stessa guida tecnica, quindi avrà dei valori che sono consolidati. Noi invece abbiamo cambiato pressoché tutto”.
Infine ha spiegato cosa si aspetta dalla prima gara ufficiale, sottolineando come servirà tempo per completare il percorso di crescita: “Sono curioso di vedere la squadra. Sono sicuro che farà vedere qualcosa di buono, però abbiamo tante cose su cui lavorare che necessitano di tempo. Sono curioso di vedere come affronteremo una gara ufficiale”.