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“Trasformerò critiche in entusiasmo”: esame decisivo per Raffaele nella “sua” Cerignola

Giuseppe Raffaele e la pressione del dover vincere a tutti i costi, con un esame a Cerignola dietro l’angolo che dal punto di vista delle emozioni non sarà dei più facili per lui. L’allenatore è sul banco degli imputati in questi giorni, dopo la mancata vittoria in casa contro il fanalino di coda Giugliano e dopo un rendimento casalingo a singhiozzo, con ben 5 pareggi nelle ultime 6 all’Arechi. Nella classifica casalinga, Salernitana quinta dietro Benevento, Catania, Cosenza e Potenza con 23 punti, gli stessi conquistati fuori casa, dove però ha il rendimento migliore di tutte le altre 19 squadre del girone C.

Raffaele è in difficoltà e prova ad uscirne in un momento verità: o la Salernitana si riprende in fretta per arrivare agli scontri diretti contro Catania e poi Benevento con possibilità di sorpasso, oppure la società farà serie riflessioni, inevitabilmente. Daniele Faggiano ha più volte pubblicamente difeso il tecnico siciliano, lo ha fatto anche dopo la scoppola di Benevento, quando la sua panchina sembrava scricchiolare seriamente per la prima volta, e dopo altri passi falsi come quello di Siracusa. Il direttore è con lui e, al di là dei pensieri dei tifosi, questo è un bene: nel recente passato, infatti, un binomio debole tra direttore e allenatore non ha portato a cose buone a Salerno. Faggiano si è assunto la responsabilità anche degli errori, cosa non da tutti, e guarda avanti con Raffaele. Ma con quali prospettive? “Io ho fissato un obiettivo e la Salernitana la porto in Serie B. A livello mentale si può stare tranquilli su questo. L’ambiente mi carica, le critiche le trasformerò in entusiasmo per quanto possibile. Metterò il massimo, siamo terzi e in ritardo sul primo posto ma da qui dobbiamo costruire ancora, se non riusciremo perchè qualcuno sarà stato più bravo o per demerito nostro, ci proveremo fino alla fine”, il messaggio netto e chiaro dato da Raffaele nella conferenza stampa di fine partita domenica sera. Eppure diverse sue scelte hanno fatto storcere il muso ai più. “Fattore psicologico”, il mister ha decretato questo come uno dei motivi principali per cui questa squadra segna e poi non riesce a chiudere le partite, oppure deve andare sotto prima di poter reagire e ribaltarle. A volte ci si riesce, a volte no.

La sensazione è che a Cerignola sarà costretto a fare risultato pieno e a convincere come fatto contro il Sorrento, per placare le polemiche. Le sfide contro le sue ex squadre non lo hanno aiutato quest’anno, ha infetti perso all’andata contro i pugliesi, a Catania (dove ha allenato nel 2020/2021) e pareggiato in casa contro il Potenza. Raffaele deve sfatare il tabù e anche farlo in fretta, perché il mercato ha oggettivamente migliorato la rosa a sua disposizione con giocatori come Lescano e Gyabuaa che sono dei veri colpacci per la categoria. Non gli mancano le soluzioni per venerdì, chissà se con un Ferrari ritrovato e pronto a subentrare per dare il suo contributo (il suo mancato ingresso ha pesato contro il Giugliano). Torna a Cerignola, dove in un anno e mezzo ha portato la squadra dal dodicesimo posto alla semifinale playoff per la Serie B, categoria dove sarebbe forse approdato direttamente se le classifiche non fossero state riscritte dalle esclusioni di Taranto e Turris l’anno scorso. Di questi tempi l’anno scorso Raffaele era nel pieno del filotto di 6 vittorie consecutive. A questo punto del campionato, dopo 24 giornate, nella scorsa stagione Raffaele aveva un punto in meno, 45 contro 46, di quelli che ha la Salernitana ora. Ma deve accelerare, l’aria di “casa” del Monterisi venerdì non dovrà essere altro che salutare, la media pur lusinghiera di 1,92 punti a partita va alzata…

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